SABATINI BIS: INVESTIMENTI AGEVOLABILI.


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Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico.

Con la recente Circolare n. 4567/2014 il Mise, Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato i termini e le modalità di accesso alla cd “Sabatini-bis”.

Si tratta, in particolare, di un’agevolazione finalizzata ad accrescere la competitività e migliorare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (PMI) che si trovano nella necessità di acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature e non hanno la capacità finanziaria a sostenere l’investimento. Secondo quanto riportato nel decreto verranno stanziati 2,5 miliardi di Euro  (nel triennio 2014/2016) che le banche e gli intermediari finanziari potranno utilizzare per concedere agevolazioni alle PMI fino al 31 dicembre 2016 (termine ultimo per presentare la domanda). I finanziamenti, concessi fino a un massimo di 5 anni, avranno un importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro. L’acquisto di macchinari di costo inferiore a 516 euro non sarà oggetto di dette agevolazioni. Il Ministro dello Sviluppo Economico contribuirà inoltre a coprire parte degli interessi a carico delle imprese. L’iniziativa prevede infine la possibilità di beneficiare del Fondo di Garanzia PMI fino a un tetto massimo pari all’80% del finanziamento, come previsto dalla vigente normativa.

 A partire dalle ore 9.00 del 31/03/2014 le imprese possono già  presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Mise, Cassa Depositi e Prestiti e ABI. La domanda di agevolazione ed i relativi allegati dovranno essere compilati utilizzando esclusivamente, pena l’invalidità, i moduli disponibili dal 10/03/2014 nella sezione “beni strumentali (nuova sabatini)” del sito internet del Mise. Lo strumento è rivolto alle PMI operanti in tutti i settori produttivi (inclusi agricoltura e pesca) che realizzano investimenti (anche mediante leasing) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

Si riepilogano le modalità ed i termini di accesso al nuovo strumento agevolativo istituito:

 SOGGETTI BENEFICIARI:

Possono fruire delle agevolazioni le PMI che:

♦    hanno sede operativa in Italia e risultano regolarmente costituite/iscritte nel Registro delle imprese;

♦    risultano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, e quindi non risultano in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;

♦    non hanno ricevuto e, successivamente, non hanno rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea

♦    non si trovano in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento CE n. 800/2008 conosciuto come GBER.

 SOGGETTI ESCLUSI:

Sono escluse dall’agevolazione le imprese operanti nei settori:

♦    dell’industria carboniera;

♦    delle attività finanziarie e assicurative;

♦    della fabbricazione di prodotti di imitazione o di sostituzione del latte o dei prodotti lattiero-caseari.

 FINANZIAMENTO:

Per ciascuna impresa beneficiaria, il finanziamento deve:

♦    essere deliberato da una banca o intermediario finanziario per un valore non inferiore a €.20.000 e non superiore a 2 milioni di euro (anche se frazionato in più iniziative di acquisto);

♦    avere durata massima di 5 anni dalla stipula del contratto;

♦    essere interamente utilizzato per l’acquisto, o l’acquisizione (operazioni di leasing finanziario), degli investimenti agevolabili;

♦    essere erogato in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento.

 INVESTIMENTI AMMISSIBILI:

Il finanziamento va utilizzato per l’acquisto (anche tramite leasing):

♦    di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo (ivi compresi gli impianti fotovoltaici, di riscaldamento e condizionamento);

♦    hardware, software e tecnologie digitali, classificabili nelle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’attivo di Stato patrimoniale e destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

In particolare, gli investimenti possono essere destinati:

♦    alla creazione di una nuova unità produttiva;

♦    all’ampliamento di una unità produttiva esistente;

♦    alla diversificazione della produzione di uno stabilimento;

♦    al cambiamento del processo di produzione complessivo di un’unità produttiva esistente;

♦    all’acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa o sarebbe stata chiusa qualora non fosse stata acquisita.

 Sono escluse dall’agevolazione, invece, le spese relative a:

v  terreni e fabbricati;

v  immobilizzazioni in corso e acconti;

v  impianti elettrici e idraulici;

v  beni non utilizzati ad uso produttivo, ma utilizzati per esposizioni in fiere, o consegnati in prova o in conto visione.

 Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, le imprese sono tenute a presentare, pena invalidità:

a) la domanda di agevolazione (in bollo tranne nei casi di domande peri settori agricoli e pesca), redatta secondo lo schema predisposto dal MISE e compilata in formato elettronico, sottoscritta, a pena di invalidità, dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore, mediante firma digitale;

b) la dichiarazione di cui all’ art. 85, DLgs. 159/2011 in merito alle informazioni antimafia;

c) copia dell’atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura, nel caso l’istanza sia sottoscritto dal procuratore dell’impresa.

 La domanda di agevolazione, da utilizzare anche per la richiesta di finanziamento, va presentata esclusivamente attraverso l’invio a mezzo di posta elettronica certificata agli indirizzi PEC delle banche/intermediari finanziari aderenti alle convenzioni. L’elenco delle banche/intermediari finanziari aderenti alle convenzioni sarà pubblicato nei siti internet del Ministero (www.mise.gov.it) e di CDP (www.cassaddpp.it).

Nella domanda per l’accesso all’agevolazione deve essere riportata, pena la revoca dell’agevolazione, con scrittura indelebile e sull’originale di ogni fattura (sia di acconto che di saldo) riguardante gli investimenti per i quali sono state ottenute le agevolazioni, la seguente dicitura (anche mediante l’utilizzo di un apposito timbro): “Spesa di euro realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall’articolo 2, comma 5, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69″. E’ necessario conservare ogni titolo giustificativo della spesa, documento e attestazione predisposti ai fini della concessione delle agevolazioni, per un periodo di 10 anni dalla data di concessione delle agevolazioni medesime.

2 commenti

  1. Gli investimenti con la Sabatini bis devono essere avviati dopo la firma del contratto di finanziamento, per cui al momento della domanda non deve essere allegata alcuna fattura. E’ giusto invece l’annullamento delle fatture con la dicitura “Spesa di euro … realizzata con il concorso delle provvidenze previste dall’articolo 2, comma 5, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69″” per il controllo di gestione post finanziamento.

    • Salve Silvia,
      una risposta al quesito da lei posto sfocia purtroppo in una assistenza specifica professionale che non è possibile fornire tramite un forum (in ossequio alle regole dei codici deontologici che regolano le libere professioni).
      In caso può contattarci tramite i riferimenti indicati in sito.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

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