FONDI PENSIONE COMPLEMENTARE: AMMESSO IL RISCATTO PARZIALE IN CASO DI ESODO INCENTIVATO.


FONDI PREVIDENZA COMPLEMENTAREFonte: Covip.

La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensionistici (COVIP), in risposta ad un quesito posto da un fondo pensionistico negoziale, fornisce delucidazioni in merito alla possibilità di riscatto delle posizioni a seguito di cessazione del rapporto di lavoro incentivato ex art. 4 L. 92/2012.

In particolare, il citato art. 4 della legge n. 92 del 2012 prevede la possibilità, nei casi di eccedenza di personale, di stipulare accordi tra i datori di lavoro che impieghino mediamente più di 15 dipendenti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello aziendale, al fine di incentivare l’esodo dei lavoratori più prossimi al trattamento di pensione.

Con gli accordi di esodo, il datore di lavoro si impegna a corrispondere all’INPS la provvista finanziaria per l’erogazione ai lavoratori di una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.

In proposito la Covip osserva che le  fattispecie dell’esodo incentivato, di cui alla legge n. 92 del 2012, e della mobilità, di cui alla legge n. 223 del 1991, sono entrambe volte a tutelare il lavoratore a fronte dell’esigenza del datore di lavoro di gestire le eccedenze di personale senza ricorrere a licenziamenti collettivi.

La stessa Commissione, nel definire il parere, richiama l’orientamento dell’Agenzia delle Entrate che in più di una occasione (Risoluzioni n. 399/E del 2008 e n. 30/E del 2004) ha ritenuto applicabile il regime fiscale previsto per i riscatti della posizione individuale per mobilità a coloro che chiedano il riscatto a seguito dell’accesso al predetto Fondo esuberi.

Pertanto, alla luce di quanto sopra evidenziato, la Covip ritiene che anche gli iscritti ai fondi pensione che si trovino nelle condizioni disciplinate dall’art. 4 della legge n. 92 del 2012 possono esercitare la facoltà di riscatto parziale prevista dall’art. 14, comma 2 lett. b), del d.lgs. n. 252 del 2005.

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