DIRITTO D’AUTORE: PER L’INPS E’ DOVUTA LA GESTIONE SEPARATA.


inps6Fonte: Inps.
L’Inps, con il messaggio 20 settembre 2013 n. 14802, ha precisato il trattamento contributivo delle somme percepite a titolo di compenso per il diritto di autore e quello di immagine.

Secondo l’interpretazione dell’Istituto sono plausibili tre soluzioni

In particolare, il soggetto, titolare dei redditi in questione, può rientrare in una delle seguenti fattispecie:

  • il libero professionista, iscritto alla relativa Cassa di previdenza, è soggetto all’obbligo contributivo nei limiti e sulla base delle regolamentazioni adottate dalle singole Casse;
  • per l’artista, iscritto al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo ex Enpals, l’obbligo contributivo sussiste in capo al datore di lavoro, con diritto di rivalsa nei limiti della contribuzione posta a carico del lavoratore;
  • per il lavoratore autonomo, non iscritto alle Casse dei professionisti e non rientrante nelle categorie degli artisti iscritti alla gestione ex Enpals, si è in presenza di redditi qualificati come redditi di lavoro autonomo, per i quali scatta l’iscrizione alla gestione separata e il conseguente assoggettamento a contribuzione obbligatoria.

Per il diritto di immagine, le situazioni sono simili a quelle del diritto d’autore.

A parere di chi scrive, si ritiene però che tale tipologia di compensi, non essendo specificatamente normati se non a livello fiscale dall’art. 53, c. 2 lett.b) del TUIR, non possono considerarsi assoggettabili a contribuzione e in particolare non sembrano attraibili dalla Gestione Separata nel caso in cui l’autore sia privo di una specifica previdenza anche nei casi in cui tali compensi derivino da prestazioni occasionalmente svolte (ma non riconducibili nell’alveo delle prestazioni di lavoro autonomo occasionale).

2 commenti

  1. Salve, non so se è la sede giusta ma avrei bisogno di un chiarimento. Se voglio esercitare una libera professione come disegnatrice di fumetti, illustratrice e grafica, come devo comportarmi fiscalmente? Ovvero, devo essere iscritta ad un albo specifico (e se si quale) oltre a possedere una partita IVA? Nel caso in cui le mie collaborazioni siano con l’estero vigono comunque le regole fiscali italiane in merito?
    Inoltre, volevo anche chiedere se viene considerata incompatibilità l’esercizio di una libera professione come quella sopra descritta con supplenze saltuarie per il personale scolastico ATA!
    Vi ringrazio infinitamente,
    Silvia

    • Salve Silvia,
      la sua richiesta, purtroppo non può essere gestita tramite blog in quanto sfocia in una consulenza professionale (vedere “Avviso ai Naviganti”).
      In caso di ulteriore approfondimento, qualora lo desiderasse, la preghiamo contattarci ai riferimenti indicati in sito.
      Lo staff LaborTre

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