CIGS E CONCORDATO PREVENTIVO


fallimentoFonte: Ministero del Lavoro

Il Ministero del Lavoro con risposta ad Interpello n. 23 del 22 luglio 2013, ha fornito indicazioni in merito alla legittimità di concessione e utilizzo della Cassa Integrazione Straordinaria nelle procedure concorsuali e in particolare nel concordato preventivo.

Con tale indicazioni, sul quesito avanzato dalla FIM-CISL in ordine alla corretta interpretazione dell’art. 3, comma 1, L. n. 223/1991, modificato dall’art. 46bis, comma 1, lett. h) D.L. n. 83/2012 (conv. da L. n. 134/2012), il Ministero del Lavoro ha chiarito in via preliminare che, ai sensi del novellato art. 3, comma 1, L. n. 223/1991, la CIGS viene concessa ai lavoratori di imprese rientranti nel campo di applicazione della citata Legge nelle ipotesi di dichiarazione di fallimento, di emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa ovvero di sottoposizione all’amministrazione straordinaria laddove “sussistano prospettive di continuazione o di ripresa dell’attività e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli di occupazione, da valutare in base a parametri oggettivi definiti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali”.

Ai fini della soluzione del quesito, il Dicastero si è soffermato sulla lettura della seconda parte della disposizione, in virtù della quale il trattamento straordinario di integrazione salariale è riconosciuto anche “nel caso di ammissione al concordato preventivo consistente nella cessione dei beni”, ferma restando la relativa omologazione.

Pertanto il Ministero riconosce e conferma che il trattamento straordinario di integrazione salariale deve essere concesso, ai sensi del novellato art. 3, comma 1, L. n. 223/1991, anche ai lavoratori di imprese ammesse a concordato preventivo, con o senza cessione dei beni.

Viene evidenziato infine che, in forza dell’art. 2, comma 70, L. n. 92/2012, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l’art. 3 in esame si considera abrogato, determinando evidentemente l’inapplicabilità stessa del D.M. Ne consegue che da tale data non sarà più possibile la concessione di CIGS in base alla suddetta disposizione normativa.

Ministero del Lavoro Interpello n. 23 del  22 luglio 2013.

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