PER LA MANCATA REINTEGRA IN SERVIZIO DEL LAVORATORE SUSSISTE UN DANNO NON PATRIMONIALE


Fonte: Seac

Nell’ipotesi di inottemperenza, da parte del datore di lavoro, all’ordine di reintegra in servizio del dipendente licenziato, la Corte di Cassazione ha statuito la sussistenza di un danno non patrimoniale, che comporta un risarcimento equitativo nella misura del 20% della retribuzione base, secondo l’ormai consolidata giurisprudenza di legittimità.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 9073 del 15 aprile 2013, ha precisato la piena legittimità di tale risarcimento, dal momento che la mancata reintegra del lavoratore è assimilabile alla forzosa inattività per colpa del datore di lavoro.

3 commenti

  1. Giusta legge per chi non rentegra, anzi ci doveva stare l’arresto per non aver rovinato i la vita di un indipendente con la famiglia da mantenere senza stipendio, e senza rispetto di un dispositivo del giudice esecutivo almeno 5 anni di reclusione cosi imparano a rispettare la legge !! 🙂

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