LICENZIAMENTO LEGITTIMO PER PAUSA CAFFE’ “NON AUTORIZZATA”.


CAFFEFonte: Seac

In tema di licenziamento, la Corte di Cassazione ha statuito la piena legittimità del recesso del datore di lavoro nei confronti di un cassiere di banca, che ha abbandonato senza permesso la propria postazione per una pausa caffè, lasciando il lavoro a metà.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 7819 del 28 marzo 2013, ha precisato che la condotta negligente del dipendente, allontanatosi di propria iniziativa, senza procedere alla chiusura della cassa e lasciando diversi clienti in attesa, rende il provvedimento espulsivo proporzionato alla definitiva rottura del rapporto fiduciario con il datore.

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