TRASFERMIENTO DI RAMO D’AZIENDA. APPROFONDIMENTO.


ilvaa cura del Dott. Ettore Pietro Silva www.studiolegalesilva.it

Si ha cessione d’azienda o trasferimento d’azienda quando, in seguito a operazioni quali cessione, fusione, affitto od usufrutto, cambia la titolarità della azienda medesima.

L’art. 2112 del Codice Civile rubricato come ‘Mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimento d’azienda’, e i suoi successivi Decreti Legislativi, intende per trasferimento d’azienda qualsiasi operazione che comporti un mutamento nella titolarità di un’attività economica organizzata.

La cessione può riguardare l’intera azienda o parte di essa e in questo caso si parla di trasferimento di ramo d’azienda.

Il trasferimento di un ramo di azienda è diventato uno strumento molto importante per le aziende che intendono attuare processi di ristrutturazione e esternalizzazione, nonché per diminuire il personale aziendale in esubero invece di avviare drastiche procedure di licenziamento.

Questo ultimo tipo di operazione è ammissibile solo se la parte di azienda che si intende trasferire è funzionalmente autonoma al momento della cessione o trasferimento, identificata come tale o dal cedente o dal cessionario al momento del trasferimento (l’individuazione del ramo d’azienda legittimamente trasferibile è tema molto controverso anche se ultimamente sembra che la giurisprudenza abbia trovato delle interpretazioni costanti al riguardo).

Come detto, quando vi è la cessione dell’azienda (o di un ramo di essa) cambia il titolare dell’attività e quindi cambia il datore di lavoro senza vi sia la necessità o l’obbligo di ottenere il consenso dei lavoratori interessati. La legge, quindi, tutela i lavoratori con diverse disposizioni specifiche, prevedendo che:

  • il rapporto di lavoro non si estingue, ma continua con il nuovo titolare dell’azienda senza soluzione di continuità;
  • il lavoratore conserva tutti i diritti che aveva precedentemente ottenuto con il vecchio datore, retributivi, economici, previdenziali e quelli di altra natura purché compatibili con il nuovo assetto contrattuale/organizzativo (ad es. orario, turni, etc.);
  • il nuovo datore di lavoro è obbligato in solido con il vecchio titolare circa il mantenimento e l’eventuale risarcimento di tutti i crediti derivanti (art. 2112 C.C.);
  • nel caso di stipulazione di un contratto d’appalto tra azienda d’origine e ramo trasferito, il lavoratore dipendente di questo ultimo può agire in giudizio direttamente nei confronti dell’azienda di origine per obbligarla al pagamento dei debiti che questa ha contratto con il ramo trasferito;
  • il nuovo titolare deve continuare ad applicare il contratto collettivo nazionale, in vigore al momento del trasferimento. Se il nuovo datore applica un CCNL di tipo diverso si dovrebbe procedere all’operazione di “armonizzazione” relativamente ai lavoratori interessati;
  • la cessione od il trasferimento d’azienda non può costituire un valido motivo di licenziamento;

Se la cessione si verifica in imprese che occupano più di 15 dipendenti, è obbligatorio per il datore di lavoro avvertire con comunicazione scritta, almeno 25 giorni prima, le rappresentanze sindacali. Queste possono avviare procedure di verifica necessarie alla tutela dei lavoratori, per evitare che il mancato rispetto della normativa possa eludere altri istituti contrattuali e di legge, come le norme sullo Statuto del lavoratori, il collocamento dei disabili e così via.

Tra le molte si può citare laCorte di Cassazione, nella Sentenza n°21711 del4 dicembre 2012, in cui si precisa che la cessione di ramo d’azienda può anche comportare la “smaterializzazione” o “l’alleggerimento” delle strutture, per esempio a causa delle innovazioni tecnologiche, ma comunque deve sussistere una struttura aziendale apprezzabile, composta da detti contratti, prima della cessione.

Circa il Tfr nell’ipotesi di cessione di azienda o di ramo d’azienda, la Cassazione, ribadendo la natura di retribuzione differita del Tfr, sostiene che in caso di cessione di ramo di azienda assoggettata al regime previsto dall’articolo 2112 del Codice civile, il datore di lavoro cedente rimane obbligato nei confronti del lavoratore suo dipendente, il cui rapporto prosegua con il datore di lavoro cessionario, per la quota di trattamento di fine rapporto maturata durante il periodo di rapporto con lui svolto e calcolato fino alla data del trasferimento d’azienda. Viceversa, il datore di lavoro cessionario è obbligato per questa stessa quota in ragione e nei limiti del vincolo di solidarietà previsto dall’articolo 2112, comma 2 Codice Civile. Infine, quest’ultimo, come datore di lavoro cessionario, è l’unico obbligato al trattamento di fine rapporto quanto alla quota maturata nel periodo del rapporto intercorso dopo il trasferimento di azienda.

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160 commenti

  1. Salve, la mia domanda è questa:
    Volevo chiedere se un azienda ha il diritto di avere un dipendente responsabile al interno di un appalto dato in gestione a una Cooperativa (trattasi di un corriere), dove l’azienda titolare ha dato in gestione il proprio magazzino per lo scarico e carico del materiale, a una cooperativa esterna,
    Io sarei l’uomo del azienda, ma mi hanno fatto assumere dalla cooperativa, dicendomi che di legge loro non potevano avere il personale proprio, voglio giusto sapere se è cosi, per che attualmente non sono ne carne ne pesce, quando ho delle domande di tipo personale, l’azienda dice, chiedi alla cooperativa e la cooperativa dice , chiede all’azienda.

    • Salve Victor,
      dal quesito posto non risulta facile poter fornire una risposta in quanto attinente alla sfera sindacale.
      Consigliamo pertanto di rivolgersi ad una Organizzazione Sindacale
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  2. Salve, ho appena saputo che il negozio per il quale lavoro di proprietà di una grossa S.p.A italiana sta per essere ceduto in ramo d’azienda, io sono in maternità obbligatoria e vorrei sapere se è possibile che avvenga anche il mio trasferimento alla nuova società, oppure questo può avvenire solo al mio rientro e quindi continuo ad essere dipendente aziendale come lo sono stata fino ad oggi? Grazie

    • Salve Simona,
      per poter rispondere si dovrebbero conoscere le condizioni stabilite nell’atto di cessione. Di norma un ramo di azienda viene ceduto con tutti i propri dipendenti mantenendo agli stessi tutte le condizioni e tutele in corso con l’azienda cedente.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  3. Salve…. Io lavoro in un piccolo ristorante (azienda srl con meno di 15 dipendenti) da 14 anni, il mio datore dopo aver chiuso per un anno e poi riaperto, ci stà informando circa la sua volontà di cambiare titolari ossia vuol cedere tutto al figlio del cameriere che riassumerà lo stesso personale. Stanno dicendo tutti che bisogna chiedere il tfr prima che cambi gestione. E’ così ? Non ci sono 5 anni di tempo ? Si può sempre fare una vertenza per avere le ferie, le tredicesime e le altre spettanze ? La prima srl è intestata alla moglie e ai figli del mio datore ma le tredicesime da chi le posso pretendere ? dalla moglie o dal fondo d’azienda ? Saluti

    • Salve Silvio,
      saranno da verificare le condizioni alle quali verrà effettuata la cessione di azienda.
      Consigliamo vivamente l’assistenza di una Organizzazione Sindacale.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  4. Ho saputo ,nn è certo ,che il mio titolare vuole vendere l’albergo per cui lavoriamo. Mi chiedo se il nuovo titolare ,se mai venderà, sarà obbligato a tenerci tutti .grazie mille

    • Salve Davide,
      le cessioni di aziende devono essere definite tramite accordo sindacale. Consigliamo quindi l’assistenza di una organizzazione sindacale.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  5. Chiedo chiarimento: la mia azienda a ceduto “cessione di ramo d’azienda” io non concilio per la liquidazione del TFR perché non copre il debito della cessione del quinto..
    Le spettanze ferie,PIR,recupero, mi vengono pagate?…
    L’azienda mi fa sapere se non estinguo con il TFR ..tutto viene trasferito alla nuova azienda…
    Aspetto risposta.

    • Salve Peppe,
      in caso di cessione di azienda, salvo diverso accordo accettato dal lavoratore, tutti i crediti del lavoratore stesse devono passare al cessionario.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  6. Salve signori, vorrei un piccolo chiarimento:
    l’azienda per la quale lavoro(cooperativa che conta in italia circa 22000 dipendenti) sta facendo firmare a me e altre 10 persone un Distacco per 12 mesi presso un’altra societa’ srl controllata appunto dalla mia cooperativa al 100%….
    C’è da preoccuparsi?
    Praticamente non vi sara’ un trasferimemto in quanto la societa’ è ubicata sulla stessa strada a 300 metri dal mio luogo di lavoro la quale svolge un lavoro diverso da quello che prevede il mio contratto ma senza pero’ che ci sia un demansionamento, e mantenendo gli stessi trattamenti economici appunto del mio contratto.

    • Salve Luigi,
      il distacco non configura mai un trasferimento indipendentemente dalla “distanza” del luogo di lavoro. La caratteristica del distacco è però la sua “temporaneità”.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  7. Salve,il datore di lavoro dell’azienda in cui lavoro (supermercato) sta vendendo ad un altro il supermercato. Vorrei sapere chi tra i due deve darmi la liquidazione maturata fino ad ora ? Grazie in anticipo.

    • Salve Luca,
      è da capire se il trasferimento avviene per cessione di azienda o ramo di azienda. In tal caso il suo tfr passa al nuovo acquirente che lo liquiderà alla cessazione futura del rapporto di lavoro. Diversamente il tfr dovrà essere corrisposto dal cedente.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  8. Salve io volevo un informazione:
    Sono stato licenziato da un azienda e dopo tempo ho deciso di fare causa per liquidazione ma dalla visura camerale risulta trasferita come si puo fare?

    • Salve Salvatore,
      è necessario rivolgersi ad un sindacato o ad un legale, ma di norma, anche se trasferita ma rimasta attiva, un’azienda e i suoi amministratori rimangono responsabili dei debiti.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  9. L’azienda con più di 15 dipendenti, per cui lavoro (un supermercato) stà per chiudere, e vuole licenziare tutti i dipendenti.
    Nel frattempo nell’identico posto riaprirà un’altro supermarcato nell’arco di poco pempo, i dipendenti licenziati che fine fanno?
    Possono richiedere art. 2112 per essere riassunti dalla nuova azienda?

    • Salve Cinzia,
      vi è da capire se il licenziamento sia oggetto di una procedura di mobilità concordata con le OO.SS. e se la nuova apertura sia conseguente ad una cessione di azienda o ad una apertura ex novo.
      E’ opportuno farsi assistere da un sindacato.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  10. Salve l azienda agricola per cui lavoriamo io e mio marito è stata ceduta ad un nuovo proprietcario da due anni i nuovi proprietari ci hanno comunicato che a breve sostituiranno uno di noi con un loro nipote lo possono fare? Possiamo impugnare consideranfo che loro quando sono subentrati hanno assunto un pensionato c he fa di tutto in azienda? Grazie mille anna

    • Salve Anna,
      l’attività imprenditoriale è libera e quindi ogni imprenditore può organizzare al meglio la propria imprese. Questo ovviamente senza calpestare i diritti e le tutele altrui.
      Nel vostro caso consigliamo di rivolgervi ad una organizzazi0ne sindacale pe runa eventuale assistenza.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  11. salve;
    l’azienda dova attualmente lavoro nel 2012 mi ha licenziato e riassunto dopo 5 mesi cambiando solamente datore di lavoro( da padre a figlia)
    il tfr spettante non doveva essere liquidato?
    c’è la possibilità di perderlo? puo’ essere stato trasferito al nuovo datore di lavoro?
    Sul cud vi sono due voci relative a tfr spettante secondo rivalutazione.
    Attendo una risposta;
    Grazie

    • Il tfr doveva essere liquidato all’atto della cessazione del rapporto di lavoro, salvo operazioni societarie straordinarie.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  12. Salve. Io lavoro in impresa di pulizie in un parcheggio privato presso un ospedale ma il tribunale ha deciso di vendere il parcheggio e adesso lo compra l ospedale.voglio sapere se devono tenerci o no anche se cambiano l impresa di pulizie e noi siamo 3 persone chi lavorano lì.grazie

    • E’ necessario capire se l’attività viene ceduta all’ospedale con atto di cessione di azienda. In tal caso deve esserci un passaggio da una società all’altra. Si consiglia l’assistenza di un sindacato.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  13. La società per cui lavoro cede un ramo d’azienda (cita la 2112cc). Questo ramo d’azienda è autonomo solo per la parte operativa, ma per quanto riguarda l’amministrativo, dirigenziale e uff personale non è autonomo. Lo può fare? Grazie per una esaustiva risposta.

    • Salve Alessandro,
      se le parti, nell’accordo collettivo, la corretta autonomia del ramo di azienda e se tale accordo è stato ulteriormente accettato dal lavoratore con un accordo individuale ex art. 411 c.p.c., il tutto potrà essere eccepito solo in sede di giudizio.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  14. Salve,
    Se un ex dipendente di in attività deve recuperare soldi e stipendi non pagati tramite vertenza e la titolare cede l’attività in gestione cosa succede? Può farlo?

    • Salve Giorgia,
      la cessione della propria attività non libera dai debiti sorti antecedentemente, salvo che lo stesso lavoratori non lo faccia per iscritto e in sede protetta ex art. 410 e 411 cpc. Attenzione però ai termini prescrizionali che devono essere attentamente valutati in sede di rivendicazione (3 o 5 anni).
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  15. Salve .n Nel 2011 la mia azienda mi mette in mobilità poi apre procedura concordato preventivo accettato dal giudice e nel frattempo una società affitto un ramo per poi lo acquisto io ho diritto di rientrare al lavoro con nuova azienda che deve completare appalto vinto dall
    a vecchia azienda.

    • Salve Stefano,
      se lei è stato posto in mobilità e ha sottoscritto un accordo individuale ex art. 411 cpc non può più vantare alcun diritto di precedenza (salvo dimostrare che la procedura di mobilità si stata fatta in violazione delle norme vigenti).
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  16. Salve la società per cui lavoro é in liquidazione per la fine di agosto liquidera anche il personale e al suo posto subentrerà un’altra società che riaprirà i primi di ottobre. La nuova società ha obblighi di riassunzione del vecchio personale e se si in base a quali criteri deve scegliere chi riassumere? L’anzianità di servizio conta?

    • Salve Manola.
      Il subentrante dovrebbe garantire la precedenza ai lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti. Sarà però da verificare se vi siano accordi particolari sottoscritti tra le parti e con le organizzazioni sindacali.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  17. Salve,lavoro da 13 anni in uno studio odontoiatrico come unica dipendente.
    Nei prossimi mesi verrà fatta la cessione dello studio dal padre al figlio.Io attualmente sono dipendente del padre e pensavo che con la cessione sarei diventata automaticamente dipendente del figlio ed invece scopro che il figlio nella domanda delle varie autorizzazioni che servono in questo caso ha segnalato do aver 0 dipendenti…mi chiedo..quale sarà la mia posizione?grazie

    • Salve Stella,
      il passaggio dovrebbe avvenire comunque, salvo non sottoscriviate particolari accordi sindacali.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

    • Salve Enzo.
      Se la ditta resta nell’ambito del settore edile il versamento alla cassa è sempre dovuto.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  18. Salve mi servirebbero delle informazioni .. dal 2002 al 2014 ho lavorato presso un’azienda.. poi nel 2014 a licenziato un po’ di colleghi xche a affittato un ramo d azienda, a noi c’è stato dato il nuovo contratto con tt i diritti della vecchia azienda . Ora è possibile che settembre 2016 ci chiede di firmare x l acquisto del ramo d azienda con conciliazione?? Devo firmare?? Saluti grazie

    • Salve Miky,
      non potendo conoscere tutte le condizioni poste per la firma della nuova cessione di ramo di azienda consigliamo di farsi assistere da un rappresentante delle organizzazioni sindacali.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  19. Salve.. nel negozio in cui lavoro il vecchio datore cede ad un altro datore prendendo tutti i dipendenti senza darmi la liquidazione il mio ex datore cedendo tutto al nuovo .. in questo caso perdo l’anzianita lavorativa maturata?

    • Salve Leonardo,
      no lei mantiene l’anzianità di servizio ed ogni credito precedente (tfr etc) con il nuovo datore di lavoro.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  20. Buonasera,
    da un paio d’anni la nostra società ha un contratto d’affitto d’azienda, con il nostro precedente datore di lavoro.
    Nel contratto l’ex titolare, ci lascia il pacchetto clienti per 3 anni, oggi scopriamo che è in corso un’istanza di fallimento con il vecchio titolare.
    La domanda è questa:
    Può il curatore fallimentare, insinuare che si sia trattato di una cessione d’azienda con un accollo di debiti da parte della mia società?
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Stefano Canzian

    • Salve Stefano,
      purtroppo per poter offrire una risposta corretta si dovrebbero conoscere tutti gli elementi e clausole caratterizzanti il contratto di affitto di azienda. Di norma il contratto di affitto di azienda (come tutti gli altri contratti di cessione aziendale) comportano il passaggio di debiti e crediti in capo all’acquirente o cessionario salvo eventuali specifiche diverse pattuizioni.
      Precisiamo che il quesito esula però dalle tematiche di giuslavoristiche oggetto del nostro blog.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  21. Salve la mia azienda, una sas, chiude. Tutti saremo trasferiti nella nuova azienda che va a nascere e di cui il vecchio titolare diventa socio minoritario. Il tfr da chi dovà essere pagato nel caso in cui decidessi di non restare nella nuova azienda che va a nascere? Grazie

    • Salve Salvatore,
      sarà da capire quanto lei recedere dal rapporto di lavoro. Se il suo recesso avverrà in costanza di rapporto con il vecchio datore, sarà quest’ultimo a liquidarle il TFR, mentre se lei passerà al nuovo datore, lo stesso le dovrà pagare il TFR (salvo diversi accordi all’atto del trasferimento che lei dovrà accettare ex art. 411 cpc e art. 2112 c.c.)
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Dovrò essere interpellato dalla nuova società che nasce oppure il passaggio è automatico? In che termini? Grazie

  22. Saranno gli accordi collettivi stipulati dalle OOSS a definire tale metodologia. Di norma gli accordi ex art. 411 cpc devono essere sottoscritti alla presenza del lavoratore direttamente interessato.
    Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
    Lo staff LaborTre

  23. Salve, la mia azienda del settore metalmeccanico cederà una parte degli impiegati tra cui il sottoscritto ad una azienda con contratto del commercio.
    Visto che verrà completamente cambiato il contratto, sarò come un neo assunto??quindi perdita dei diritti acquisiti in 20 anni di lavoro ( scatti anzianità, giorni di ferie in più dopo i 10 anni di anzianità, ecc…) ??visto che la parte che non viene ceduta continuerà ad esistere, posso rifiutarmi di passare alla nuova azienda e continuare a lavorare nell’attuale azienda con diverse mansioni, anche con un demansionamento???
    Saluti e grazie!!

    • Salve Dianiele,
      il trasferimento dell’impresa comporta, di norma, che il lavoratore mantenga tutti i diritti acquisiti nel tempo. Sarà de verificare, se sottoscritto accordo collettivo ex art. 2112 c.c., se il trasferimento comporterà, nel tempo l’applicazione dei nuovi istituti previsti dal nuovo contratto.
      Il lavoratore può chiedere di restare alla precedente azienda ma rimango comunque valide le pattuizioni stabilite nell’accordo collettivo.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  24. Buongiorno, l’azienda srl per la quale lavoro da quasi dieci anni (con più di 15 dipendenti) ha effettuato un affitto di azienda ad una cooperativa (composta, tra gli altri soci, dai medesimi titolari) e ha fatto dimettere gradualmente tutti i miei colleghi per poi riassumerli con nuovo contratto a tempo indeterminato (jobs act) in cooperativa. Io mi sono rifiutato di dare le dimissioni e ho chiesto che venisse effettuato il passaggio diretto come previsto dall’art 2112, con conseguente conservazione del regime normativo che tutela la mia attuale posizione lavorativa (art 18). Mi sono rivolto ad un avvocato che mi ha confermato che la procedura adottata dal mio datore di lavoro (che, tra l’altro, non ha neppure coinvolto i sindacati nella trattaiva come previsto per le aziende con più di 15 dipendenti) non è corretta ma, dato che il mio datore di lavoro rifiuta di farmi il passaggio diretto previsto dalla legge e da me più volte richiesto, l’avvocato per aggirare l’ostacolo mi propone di firmare il nuovo contratto contestualmente alle dimissioni dal vecchio contratto. L’avvocato mi dice che se nel nuovo contratto non viene inserito alcun riferimento alla normativa vigente automaticamente rimane in essere l’art 18 perché le dimissioni e l’assunzione sono contestuali e rientrano nell’affitto di azienda. Vorrei sapere se concordate con questa ipotesi o se, essendo comunque la nuova assunzione successiva al marzo 2015, automaticamente la legge che si applicherebbe in caso di licenziamento senza giusta causa sarebbe il jobs act.

    • Le indicazioni fornite dal legale sono corrette. Rimane valida la considerazione della non corretta procedura seguita dal datore di lavoro che può essere oggetto di contestazione.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  25. Buongiorno,
    l’azienda “A” in cui lavoro mi ha ceduto in affitto di ramo d’azienda ad altra società “B”. Successivamente all’affitto l’azienda “A” è fallita. Mi sono quindi insinuato al passivo per il mio tfr ed ho ricevuto come risposta che il mio credito è congelato in quanto non vi è cessazione del rapporto (essendo appunto in affitto). Ora l’azienda “B” ha proposto al curatore l’acquisizione della fallita “A”. Il curatore pretende una liberatoria firmata dai dipendenti per liberare la società “A” del debito tfr. La domanda è questa: se firmo la liberatoria (perciò il mio tfr va totalmente in carico alla società B) e poi successivamente la stessa società B fallisce, il fondo di garanzia INPS mi riconosce totalmente il tfr o , avendo liberato la vecchia società, mi riconosce solamente il tfr maturato nella nuova società B?

    Grazie anticipatamente per la Vs. risposta

    • Salve Federico,
      la questione non è di facile risoluzione. Tecnicamente se lei libera la ditta fallita (A) lei non potrà più nulla chiedere alla stessa. Essendo poi che l’affitto a B è avvenuto prima del fallimento b stessa dovrebbe rispondere per il tutto, salvo essa stessa fallisca. In tal caso la normativa prevede che ognuno (A e B) risponda per la propria quota.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  26. Salve,
    l’azienda dove lavoro con migliaia di dipendenti ha perso l’appalto di un servizio a favore di un’altra società a cui trasferirà il ramo d’azienda di circa 60 persone mantenendo tutte le garanzie previste dal cc.
    Oltre alle 60 persone del “ramo d’azienda” vorrebbe “cedere” anche alcune figure professionali che non lavorano in quel ramo d’azienda; potrebbe farlo? se si esistono dei limiti a questa forzatura?

    • Salve bruna,
      tecnicamente ciò è fattibile. E’ opportuno verificare se sia stato sottoscritto accordo con le OOSS e cosa in esso sia stato pattuito a tutale di tutte le figure professionali.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

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