PRESTAZIONI OCCASIONALI: APPROFONDIMENTO


prestazioni occasionalia cura del Rag. Francesco Geria.

In questa sede presentiamo per una breve sintesi della discilina normativa in merito alle Prestazioni Occasionali di lavoro autonomo.  Questa vuole essere l’occasione per chiarire alcunio aspetti che spesso vengono confusi o utilizzati in modalità non consona alla loro naturale applicazione.

Malgrado l’espressione “collaborazione occasionale” riservata dalla Riforma Biagi alle co.co.co. inferiori a 30 giorni ed a 5.000,00€ nell’anno solare con lo stesso committente, esse non vanno in alcun modo confuse né, con il lavoro autonomo occasionale, né con il lavoro occasionale accessorio, che corrispondono ad una diversa qualificazione giuridica del rapporto di lavoro, con conseguente diverso regime fiscale e previdenziale.
Lo stesso parametro dei 5.000,00€ adottato nelle varie fattispecie assume un valore nettamente differente da caso a caso.

Collaborazioni occasionali.

Sono prestazioni che la Riforma Biagi D.Lgs. 276/2003 ha ritenuto non meritevoli della tutela del progetto, perché di breve durata e di modesto importo (30 giorni e 5.000,00€ massimi nell’anno solare con lo stesso committente  – v. anche soggetti esclusi); ma sotto il profilo giuridico, e anche previdenziale, restano a tutti gli effetti delle collaborazioni coordinate e continuative, di cui conservano i requisiti tipici. Pertanto, ai sensi della L. 335/95 istitutiva della Gestione Separata, si iscrivono (oggi come in passato) sempre e comunque alla Gestione, qualunque sia la durata e qualunque sia l’importo. Sotto il profilo fiscale inoltre esse sono assimilate ai redditi da lavoro dipendente, il che implica l’applicazione delle stesse norme di definizione della base imponibile, quale ad es. il principio di cassa allargato.

 Lavoro autonomo occasionale.

Concerne prestazioni che trovano la loro fonte normativa nelle disposizioni dell’art. 2222 c.c. e ss. del c.c. sul contratto d’opera, e che, a prescindere dalla durata e dall’importo percepito, hanno carattere del tutto episodico e sono completamente svincolate dalle esigenze di coordinamento con l’attività del committente; per tali ragioni non è configurabile, per esse la fattispecie giuridica della collaborazione coordinata e continuativa. Sotto il profilo fiscale dei compensi sono classificati come redditi diversi ex art. 67 c. 1, lett. L TUIR. Sotto il profilo previdenziale invece non sono stati assicurati nella Gestione Separata fino al 2003, poiché non contemplati dalla L. 335/95. Dal 1° gennaio 2004 sono stati invece assicurati per effetto di altra norma solo per redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000,00€ nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali.

 Lavoro occasionale accessorio.

Riguarda prestazioni meramente occasionali non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo, i cui compensi sono del tutto esenti ai fini fiscali e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato. Per tali prestazioni il D.lgs. 276/03 ha previsto un meccanismo di tutela assicurativa e previdenziale del tutto innovativo, grazie al sistema dei cd. buoni lavoro o voucher.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

Fonti normative.

– Art. 2222 e ss. c.c.
– D.Lgs. n. 276 del 10 settembre 2003
– Art. 67 c.1, lett l. e art. 71 c. 2  TUIR (D.P.R n. 917 del 22 Dicembre 1986)
– Art. 74 D.L. 30 settembre 2003 convertito con modifiche nella L. 24 novembre 2003 n. 326
– Art. 71 c. 2 TUIR
– Messaggio INPS 22 maggio 2007 n. 12768

Definizione.

Lavoratore autonomo occasionale è chi si obbliga a compiere dietro corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale. Rispetto ad una collaborazione coordinata e continuativa, a progetto o non, si distingue per :

–          Completa autonomia del lavoratore, mancando il potere di coordinamento del committente.
–          Mancanza del requisito di continuità, essendo tale collaborazione solamente episodica.
–          Mancanza di inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale.

Il D.lgs. 276/03 disciplinando le collaborazioni coordinate e continuative ha istituito la disciplina del progetto per quei rapporti lavorativi che superato i 30 giorni e/o i 5.000,00€ nel corso dell’anno solare e per lo stesso committente. Il Ministero del Lavoro ha però precisato che la disciplina del progetto non ha abrogato le disposizioni di cui al 2222 ss. c.c., per cui se anche si dovessero superare i limiti, non necessariamente questo configurerebbe una collaborazione coordinata e continuativa a progetto o a programma.

Base imponibile contributiva e obblighi fiscali.

 I primi 5.000,00€ annui rappresentato il limite alla soglia di esenzione contributiva. Dal 01/01/2004 (art. 44 D.L. 30 settembre 2003 convertito con modifiche nella L. 24 novembre 2003 n. 236), per i redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000.00€ nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali, è prevista l’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata.
I redditi da lavoro autonomo occasionale sono fiscalmente classificati fra “i redditi diversi” art. 67 c. 1 lett. l. del TUIR.
L’art. 71 c. 2 TUIR  dispone che l’imponibile sia ricavato per differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione.
L’imponibile previdenziale è costituito dal compenso lordo erogato al lavoratore, dedotte eventuali spese poste a carico del committente e risultanti dalla fattura.
Gli obblighi fiscali del sostituto si assolvono applicando e versando una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 20% con codice tributo 1040 e alla redazione del modello 770.
La ritenuta fiscale deve essere applicata sul compenso percepito, al lordo della ritenuta previdenziale a carico del prestatore (1/3 dell’aliquota previdenziale applicabile).
Il prestatore provvederà in sede di dichiarazione dei redditi a dedurre quanto trattenuto ai fini previdenziali nel quadro RP.

Adempimenti contributivi.

I lavoratori devono iscriversi alla Gestione Separata Inps e comunicare ai committenti interessati, all’inizio dei singoli rapporti e  durante il loro svolgimento, il superamento o meno della soglia reddituale e della soglia di esenzione di 5.000,00€.
Se tale soglia fosse superata con il concorso di più compensi nello stesso mese, ciascun committente concorrerà in misura proporzionale, in base al rapporto tra il suo compenso ed il totale di quelli erogati nel mese.
Ai lavoratori autonomi occasionali si applicano le stesse regole, già previste per i co.co.co., in materia di iscrizione, ripartizione del contributo, versamento, denuncia, nonché le regole generali in materia di aliquote massimali e accredito contributivo.

Trattamenti di famiglia.

Il lavoratore autonomo che svolge prestazioni di lavoro occasionali, che configurano un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, ha titolo all’assegno per il nucleo familiare qualora, oltre alla prevista iscrizione alla gestione separata, sussista l’obbligo di versamento della relativa maggiorazione contributiva.

Malattia.

Ai lavoratori occasionali non spetta l’indennità di malattia (Messaggio INPS 22 maggio 2007 n. 12768).

Disoccupazione.

Le giornate di lavoro svolte in tale tipo di contratto non sono utili né per il diritto, né per la misura della prestazione.

Integrazione salariale.

Il lavoratore occasionale, in quanto lavoratore non subordinato, non ha diritto alla corresponsione dell’integrazione salariale.

Leggi anche: –>  LE PRESTAZIONI DA LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE NEL 2014

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405 risposte a “PRESTAZIONI OCCASIONALI: APPROFONDIMENTO

  1. buongiorno lavoro in ospedale e sono dipendente a tempo indeterminato, la mia azienda ha rifiutato la lettera in cui chiedevo di lavorare in un bar la domenica con pagamento di voucher.
    e’ giusto ?? se continuo a percepire i voucher posso andare incontro a grane?

    • Salve Federica,
      si, l’azienda ospedaliera può rifiutare ai propri dipendenti il consenso a prestare altra attività lavorativa di qualsiasi genere, in quanto tale possibilità è previsto, per legge, nel settore pubblico. In caso lei continuasse a svolgere una attività lavorativa (anche a titolo gratuito) senza il consenso della sua amministrazione di appartenenza sarebbe fattibile l’avvio di una procedura disciplinare che potrebbe sfociare in un licenziamento per giusta causa.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  2. Salve , vi ringrazio per il vostro aiuto ,
    Ho un gran problema,
    Sono disoccupato dal 31/08 , mi sono iscritto alla lista di disoccupazione ma il mio datore di lavoro che è una cooperativa mi ha proposto di lavorare 15 gg in una sede (albergo) loro e mi pagano a voucher e poi mi stanno proponendo un altro lavoro(30gg) sempre in un’altra sede(ostello) ma li’ con contratto occasionale con ritenuta d’acconto xche non possono emettere voucher in quanto è una struttura statale a gestione privata .Ma volevo sapere qual’è il limite che posso percepire sia con i voucher che col contratto occasionale per poter percepire la disoccupazione? devo comunicare qualcosa all’INPS?
    Grazie

    • Salve Stefano.
      In caso di corresponsione a voucher il limite è di 3.000,00€.
      In cado si prestazione occasionale il limite è di 4.800,00€ (da far confermare dalla sede Inps in quanto le interpretazioni non sono uniformi).
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  3. Buon giorno faccio venditore porta a porta
    Se supero la soglia dei 6400 annui devo paagare altre tasse? OlTre al 28,72%?
    Per esempio su imponibile di 1000 euro che calcolo devo fare??
    Grazie

    • Salve Luca.
      Le informazioni da lei fornite non sono sufficienti per poterle rispondere, in quanto non è dato sapere se ha altri redditi, in che regime contabili si trova.
      Le consigliamo un confronto con il proprio consulente fiscale.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Non ho altri redditi
        Superato questa soglia so che 2/3 dell inps sn a carico dell azienda
        Mi domandava se rimane ancora aliquota 28,72?
        Che conto devo fare?

  4. salve siccome io ho ancora da percepire altri 1400 euro di lavoro e sono arrivato alla somma di 4900 euro come posso recuperare quell’importo senza iscrivermi alla gestione separata?

    • Salve Salvo,
      purtroppo transitando come prestazione occasionale non sarà possibile evitare la gestione separata. Sarà da verificare se la prestazione è riconfigurabile quale lavoro accessorio (voucher) o altra forma di tipo estraneo alla gestione separata.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  5. Buongiorno, Vorrei capire se io ho fatto una prestazione occasionale con l’azienda X di importo lordo sotto i 5000 (di poco). E Ora, ha distanza di qualche mese la stessa azienda vuole lavorare ancora con me. Come posso gestire la cosa? Posso fare un’altra prestazione occasionale? E’ meglio farmi fare un cocopro fino a dicembre? Vorrei evitare di trovarmi l’anno prossimo con un sacco di tasse da pagare.

    • Salve Eleonora,
      è sempre possibile una uleriore prestazione occasionale (purchè genuina). Oltre i 5.000,00€ si dovrà pagare la contribuzione Inps alla gestione separata. Ulteriori contratti non esonerano dal cumulo fiscale e dal pagamento delle relative imposte sul totale dei redditi percepiti.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Grazie, ma a suo parere a questo punto mi conviene effettuare un’altra prestazione occasionale dovendo però iscrivermi alla gestione separata, oppure farmi fare un cocopro?
        Il fatto che la prestazione sia fatta con la stessa azienda è un problema? La gestione separata dell’inps come funziona?

  6. Salve, sono in mobilità ordinaria ed un mio amico mi ha proposto di dargli una mano nell’ambito di una associazione sportiva dilettantistica e mi ha proposto un rimborso per spese per € 7000 per l’intera stagione sportiva( 01/10/14-30/06/14). I miei obblighi verso l’inps quali sono? Devo darne visione del mio contratto di rimborso spese che non è di lavoro subordinato, perché ci andrò quando posso. Ho rischio di perdere la mobilità. Grazie. Daniele

    • Salve Daniele.
      i compensi percepiti dagli sportivi dilettantisti sono esenti da imposte sino a € 7.500,00. Pertanto non dovrebbero influenzare, sino a tale somma, la percezione del sostegno al reddito. COnsigliamo sempre in queste situazioni di contattare e discutere la cosa con la sede Inps più vicina, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  7. Salve,
    ho perso il lavoro e vorrei fare la richiesta ASPI, premetto pero’ che ho un lavoro autonomo che mi frutta circa euro 4700 annui, quindi in teoria potrei accedere all’ASPI, dato che questo reddito da lavoro autonomo proviene da produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili non è prevedibile, di conseguenza potrei superare il limite di euro 4800……adesso il mio dubbio è:
    se nel reddito presunto indico il valore di euro 4700 ma poi a fine anno supero la soglia di euro 4800 a cosa vado incontro?
    cosa dovrei fare?
    Grazie Nicola

    • Salve Nicola,
      nel caso in cui lei dovesse superare la soglia dei 4.800,00 potrebbe rischiare la evoca dell’assicurazione ASPI. Quindi consigliamo di contattare la sede Inps e lei più vicina per tutti i chiarimenti del caso.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  8. Salve, ho alcuni dubbi in quanto il caf e un dipendente inps della mia città mi hanno dato risposte differenti. Mi piacerebbe capirne di più.
    Io percepisco l’indennità di disoccupazione ordinaria per la durata di 8 mesi. Mi hanno proposto un contratto Co. Co. Co. A tempo determinato per la durata di 3 mesi; vorrei capire se perdo il diritto alla percezione della disoccupazione o cosa avviene effettivamente.
    Grazie in anticipo della risposta.

    • Salve Alessandra,
      se svolgerà la sua attività con la forma del contratto di collaborazione coordinata e continuativa (anche a progetto) lei deve necessariamente darne comunicazione all’Inps. La sua indennità di disoccupazione sarà momentaneamente sospesa. Se dall’attività percepirà un reddito superiore a 8.000,00€ la disoccupazione sarà definitiva mente revocata.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  9. Buonasera,
    Avrei un dubbio da chiarire.
    Ho svolto diverse prestazioni occasionali per 4 diversi committenti per un ammontare lordo di 4970€, durante l anno scorso avevo stipulato con un associazione sportiva dilettantistica un contratto denominato accordo di collaborazione sportiva come sportivo dilettante e mi era stato corrisposto un rimborso forfettario totale in euro 600. La domanda e’ : questi 600 euro si sommano ai 4970€ e quindi rischio di dover aprire la gestione separata inps? Oppure basta che li dichiari entrambi su “redditi diversi”? Grazie mille

    • Salve Giu (Giuseppe ?)
      la collaborazione sportiva di norma non è soggetta a imposizione fiscale sino a € 7.500,00 annui in quanto ricomprese tra i compensi per attività sportive dilettantistiche. Quindi non deve essere cumulata con le prestazioni occasionali.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • La ringrazio per la risposta tempestiva, ma mi sorge un dubbio io ho scoperto solo ora che noi operatori sanitari in realtà non avremmo potuto svolgere l attività professionale per cui abbiamo studiato con prestazione occasionale se l errore e’ del mio commercialista che mi ha consigliato solo a voce e del commercialista dell azienda.
        1.cosa posso fare per tutelarmi?
        2. Quali conseguenze rischio?

        Grazie, Giuseppina

      • Salve Giuseppina,
        come indicato nella precedente risposta se la prestazione occasionale è riconducibile alla regolamentazione del suo ordine e albo questa deve essere, di norma, attratta nella libera professione e quindi assoggettata a fatturazione.
        Consigliamo di ricorrere al suo fiscalista per sistemare nel caso la posizione.
        Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
        Lo staff LaborTre

  10. Salve, le vorrei chiedere un infornazione. Ho svolto il lavoro del procacciatore occasionale degli affari nel mese di novembre per un ammontare lordo di cc 1800. Non ho partita IVA. La mia domanda e': devo fare la dichiarazione dei redditi?Grazie mille per la risposta

    • Salve Nora,
      se non ha altri redditi (di nessuna natura) e non deve eventualmente dedurre oneri deducibili non è obbligata alla presentazione della dichiarazione dei redditi.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  11. Sono un medico libero professionista con p.iva e regime dei minimi, insieme alla mia compagna, nelle stesse condizioni ( medico p.iva) abbiamo una piccola passione hobbistica che ci fa incassare poche centinaia di euro l anno ( al massimo stime ottimistiche 1000€ ) con annesso sito web associato scudistorici.it . Per ora nessuno ci ha chiesto pagamento con p.iva nel caso che dovremo fare??? Cosa dobbiamo rilasciare a chi ci paga??? La prestazioni obbistiche potrebbero andare contro al regolamento del corso di formazione specifica in medicina generale considerato lavoro a tempo pieno???

    • Salve Filippo,
      sarebbe opportuno comprendere come vengono giustificati gli incassi ricevuti dall’attività hobbistica (ricevuta, fattura, nota etc). Non è possibile infatti non emettere alcun documento e non dichiarare ai fini reddituali tali incassi. Consigliamo perciò di rivolgersi al suo fiscalista di fiducia (o ci contatti ai riferimenti indicati in sito).
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Salve e grazie per la risposta, per ora ho sempre rilasciato una ricevuta di acquisto basta su un modulo trovato online per prestazioni occasionali. Il mio commercialista ha ammesso di non capirci nulla…secondo lui dovremmo smettere con questo hobby, ma devo ammettere che ci dispiacerebbe moltissimo!

  12. Salve,
    qualora superassi i 5000 euro con ricevute di prestazione occasionale, una volta aperta la gestione separata inps, che tipo di ricevuta dovrei fare? che tipo di rivalsa inps dovrei inserire? es. su un importo di 1000 (eccedenti i 5000) la rivalsa inps sarebbe del 28,72 (aliq. 2014) quindi 1000+287,20-200(rit Acconto)-95,73(1/3 a carico del prestatore) netto da liquidare = 991,47. è corretto?

    • Salve Alessandro,
      lei non deve eseguire alcuna rivalsa.
      Sarà il committente che all’atto del pagamento del compenso dovrà trattenerle al quoto di 1/3 a suo carico e versare tutta la contribuzione unitamente ai propri 2/3.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  13. Buongiorno, Ho avuto un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, insieme con una prestazione occasionale di 2.000,00 euro lordi, presso la stessa azienda, la quale ha anche prorogato il precedente contratto di collaborazione per altri due mesi.
    Dovendo adesso decidere come continuare, quali possono essere le modalità? Inoltre posso farmi fare un’altra prestazione occasionale per la stessa cifra di cui sopra?
    Grazie

    • Salve Francesca,
      la prosecuzione della sua prestazione è da stabilirsi in base alle modalità di svolgimento: normalmente, reiterati contratti di collaborazione coordinata e continuativa non sono ammissibili in quanti legati all’oggetto e tempo della prestazione che devono essere determinabili. Ulteriori prestazioni occasionali devono corrispondere ai requisiti indicati nell’articolo.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  14. Buonasera, ho iniziato a svolgere prestazioni occasionali di traduzione tutto on-line, devo rilasciare una ricevuta(non ho p.iva) applicando la ritenuta d’acconto del 20%, devo indicare qualche articolo del c.c. sulla ricevuta? Inoltre essendo io disoccupata posso continuare a percepire la disoccupazione nonostante ogni tanto faccia queste traduzioni. GRazieeee

    • Salve Selly,
      Non è necessario inserire alcun riferimento ad articoli di legge.
      Per il resto legga il recente quesito di Linda e la risposta.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  15. Salve, vorrei sapere come devo comportarmi nel caso io inizi a svolgere delle prestazioni occasionali di traduzione. Se rimango nel limite dei 5.000 netti non devo iscrivermi alla gestione separata inps giusto? Visto che d’estate lavoro in un hotel questo comporta degli obblighi inerente alle prestazioni occasionali? Posso farli entrambi?

    • Salve Francy,
      se le prestazioni sono entrambe di lavoro autonomo occasionale, al superamento di 5.000,00€ (cumulativi) si dovrà iscrivere alla gestione Separate.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  16. Buongiorno,
    approfitto della vostra disponibilità per porre un quesito su cui negli anni ho avuto risposte diverse.
    Sono un medico dipendente pubblico. Ho spesso occasione di svolgere docenze per cui vengo retribuita come prestazione occasionale dai diversi committenti (generalmente altri enti pubblici).
    Qualora superassi la quota di 5000 Euro complessivi rientrerei nell’obbligo della gestione separata INPS o dovrei fare riferimento a quanto previsto per la quota B ENPAM (che peraltro prevede tetti più alti) ?
    Grazie

    • Salve Viola,
      lei essendo un dipendente pubblico ogni prestazione deve essere autorizzata preventivamente dalla propria amministrazione.
      Se autorizzate le prestazioni occasionali saranno soggetta a previdenza in base alle regole disciplinate dal proprio ente pensionistico. Quindi è opportuno verificare il regolamento Enpam. In caso non vi fossero disposizioni in merito oltre i 5.000,00 lei dovrà versare la contribuzione alla gestione Separata.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  17. lavoro per una coop sociale come educatore d infanzia 18 ore settimanali presso un asilo nido.se ricevo delle convocazioni come supplente in una scuola statale posso accettare,dopo aver chiesto un aspettativa alla coop per i giorni che devo assentarmi?grazie per la risposta

    • Salve Grazia,
      non si vedono preclusione a quanto da lei indicato.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  18. Nel 2014 oltre al reddito da lavoratore dipendente ho effettuato lavoro autonomo occasionale per 750 euro lordi. Volevo chiedere se posso detrarre come spesa il costo del carburante per il tragitto casa-lavoro. Io farei il costo ACI al Km per il totale dei Km percorssi. E’ corretto?

    • Salve Bruno,
      purtroppo tali spese non risultano deducibili a fini reddituali.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  19. Salve,complimenti per le delucidazioni,io sono un operatrice olistica ,trattamenti di riequilibrio energetico,per clienti privati devo rilasciare la ricevuta per prestazioni occasionali e prendere il mio compenso o meglio farmi pagare con i voucher?.Posso per comodità comprare io i voucher e poi compilarli per facilitare il cliente,naturalmente facendoli poi pagare al cliente con la prestazione? ricevuta e voucher sempre abbinati? grazie per la risposta,saluti Milena.

    • Salve Milena,
      se la sua attività è svolta in via prevalente è opportuno che la stessa sia regolata tramite partita iva.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  20. Buongiorno,
    a fine 2013 ho effettuato una prestazione occasionale per 6000 euro lordi. Ho controllato i contributi inps (sulla mia pagina personale del sito inps) versati per il 2014 non vi è traccia della quota che avrebbe dovuto versare il committente. Sono presenti solo i contributi versati da altro committente per un CoCoPro. Se non sbaglio essendomi stata versata la somma netta per la prestazione occasionale a luglio 2014 il committente era obbligato a versare i contributi inps entro agosto e inviarmi prova del pagamento entro febbraio 2015.
    Ho responsabilità per gli eventuali contributi non versati?
    Posso tutelarmi in qualche modo?

    Saluti
    Fabrizio

    • Salve Fabrizio.
      Può chiedere al suo Committente che ottemperi al versamento oppure segnalando la situazione all’Inps.
      Le potrà comunque essere richiesta in rivalsa la quota di 1/3 a suo carico.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

    • Salve Francesco,
      pensiamo intenda una mini-cococo. Se così fosse non può essere superiore a 30 gg di prestazione. Se la prestazione prosegue oltre, il contratto si trasforma in un contratto a progetto che però, qualora mancasse il progetto, diviene un contratto di lavoro dipendente e tempo indeterminato dall’origine.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LabrTre

  21. Buongiorno, sono possessore di partita IVA e nel 2014, per una professione diversa, ho svolto lavoro occasionale con RA per 4900 € lordi. Per quanto rguarda l’IRPEF dovrò sommare la percentuale residua del mio scaglione al 20% già versato in acconto. Per la contribuzione INPS invece, il 27,72% dovrò versarlo comunque sui 4900€ (detratte spese) oppure anche per chi possiede partita IVA valgono le regole del lavoro occasionale in generale e i contributi occorre versarli su quanto eccede la soglia dei 5000€ su quato percipito da lavoro occasionale? Grazie

    • Salve Dante,
      il redditi si cumulano e dal totale dell’imposta dovuta detrarrà il 20% di ritenuta.
      La gestione separata rimarrà divisa da resto se non sono attività simili e ricomprendibili in quella per cui lei ha la partita iva attiva
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  22. Buongiorno. Vorrei capire alcune cose dato che sto navigando nell’ web sull’ambito delle prestazioni occasionali. Una è: l’importo dei 5000 euro da non superare è da intendersi, una volta per tutte, lordi o netti? Il quesito è spontaneo poiché alcuni siti dicono appunto lordi mentre altri netti, in uno addirittura spiegava così, “Il limite reddituale prevede un tetto massimo come compenso per la prestazione occasionale svolta. Durante l’anno solare, dal 1 gennaio al 31 dicembre, non si possono guadagnare più di 5.000 euro annui complessivi. Questo introito di 5.000 euro è inteso al netto per cui il limite del reddito lordo, calcolando una ritenuta pari al 20%, è di 6.250 euro. Questo reddito può essere guadagnato da più committenti ed ogni persona può svolgere un’attività continuativa solo per 30 giorni.”, queste incongruenze in vari portali mi hanno molto depistato. un’altra cosa è, ma i soldi guadagnati da una prestazione occasionale e quindi col rilascio di una ricevuta con ritenuta d’acconto, fa cumulo con altro reddito ad esempio pensioni, normali stipendi mensili o quant’altro?
    Grazie mille

    • Salve Mario.
      I 5.000,00 euro si devono intendere lordi da cui vanno decurtate le spese inerenti.
      I redditi da prestazione occasionale si cumulano con tutti i redditi posseduti, decurtando dall’imposta ricalcolata, la ritenuta d’acconto subita.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  23. Buonasera, ho letto ora (anche se con un pò di ritardo questo articolo) Avrei gentilmente bisogno di un chiarimento.Un ‘azienda mi ha proposto un contratto di procacciamento d’affari occasionale (con pagamento su provviggione). Io non ho partita iva e quindi si prevede sul contratto che io rediga una ricevuta con ritenuta d’acconto. Ho bisogno di avere chiarimenti in quanto non riesco a capire come posso svolgere lavoro di procacciamento d’affari ,non superando i 30 giorni lavorativo (se non sbaglio ci sono i limiti dei 30 giorni e dei 5000 euro per poter evitare di iscriversi alla gestione separata).Se io esempio firmassi oggi il contratto propostomi e dovessi trovare un committente fra 20 giorni , l’azienda mi pagherebbe le provviggioni solo per quell’ordine? se il “cliente” dovesse effettuare nuovi ordini superati i 30 giorni io non prenderei più provviggioni? oppure se io dal momento della stipula del contratto non trovassi committenti per più di 30 giorni dovrei terminare il contratto e non potrei più lavorare con quell’azienda? Non capisco la questione dei 30 giorni lavorativi, come sono da intendersi? Grazie mille in anticipo.

    • Salve Sonia,
      una attività retribuita con provvigioni non rientrerebbe tra le prestazioni di lavoro autonomo occasionale ma tra quelle di agenzia e quindi parimenti disciplinabile.
      Nel caso comunque le prestazioni di lavoro autonomo occasionale possono essere di durata superiore a 30 gg oltre le quali sconteranno la gestione separata. Diversamente consigliamo la redazione di un piccolo accordo nel quale si stabiliscano i giorni della prestazione.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  24. Salve, un’informazione. Lavoro con contratto a tempo indeterminato full time e sono in regime di solidarietà. Se collaboro con un committente per attività totalmente differente dalla prima, con una prestazione autonoma occasionale (ca. 20gg lavorativi anno solare e importo di ca. 3000 euro lordi) bisogna dare comunicazione preventiva Inps? Ho letto pareri totalmente differenti.
    Grazie per la collaborazione.

    • Salve Luca,
      si lo consigliamo caldamente.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  25. Buonasera
    sto contrattando un lavoro di 11.000 € tramite prestazione occasionale. So che dovrò pagare circa l’11%(un terzo) di Inps calcolato sui 6.000 € (poiché i primi 5.000 sono no-tax) e che l’azienda dovrà versarne circa il 22%(i due terzi) sempre sulla stessa cifra.

    La mia domanda è qualora l’azienda non versi all’Inps i suoi due terzi l’ente potrà far rivalsa su di me?

    P.S.
    Inoltre il mio terzo(660,00 €) dovrò pagarlo tramite F24 entro l’anno?

    Grazie mille.

    • Salve Mauro,
      come descritto nell’articolo, la contribuzione è totalmente versata a cura del Committente, che effettuerà la trattenuta nei confronti del collaboratore per la quota parte all’atto del pagamento del compenso.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  26. Buonasera, la ditta presso la quale lavoro ha superato il limite dei 2.000 euro per 2 dipendenti pagati con voucher per prestazioni occasionali per un’errata interpretazione dei limiti. Cosa rischiamo?

    • Salve Mauro,
      è possibile, in caso di verifica, la trasformazione del rapporto di lavoro in contratto a tempo indeterminato.
      Precisiamo che il limite reddituale deve intendersi netto e non nominale rispetto a voucher.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  27. Finalmente credo di ever capito qualcosa di queste prestazioni occasionali, ma ho un grosso dubbio. Potete chiarirmi le idee?
    Mio figlio ha un contratto come “coordinatore ed accompagnatore squadre sportive, istruttore corsi, assistenza e coordinamento piscine” con una società sportiva dilettantistica. Tale contratto non prevede né un lavoro dipendente, né una collaborazione coordinata e continuativa, ma un’attività autonoma con modi e tempi secondo accordi tra le parti.
    Ora gli viene chiesta da privati un’attività occasionale di perfezionamento del nuoto. Tale attività verrebbe svolta al di fuori degli ambienti e dagli impegni del contratto di lavoro.
    Ho letto su internet che i lavoratori assunti in enti sportivi che hanno ottenuto un riconoscimento legale non possono effettuare prestazioni occasionali.
    Questo significa che chi non è assunto può effettuarle?
    Vi ringrazio anticipatamente per quanto potrete fare per me.

    • Salve Paola,
      confermiamo quanto da lei indicato. Nel caso, per evitare problematicità, è possibile comunque chiedere una preventiva autorizzazione all’ente sportivo di appartenenza per lo svolgimento di attività nei confronti di privati.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  28. salve, dove abito vorremmo dare la possibilità ad un condomino di fare le pulizie delle scale ecc. ha già stipulato una sua assicurazione infortuni. il compenso, se pari a quello dei precedenti fornitori, si aggirerebbe intorno ai 7000euro annui. al condomino, donna disoccupata, quale tipo di contratto converrebbe? che aprisse una p.iva regime minimi (e quale tipo), vaucher (non si sforerebbe con l’importo almeno quest’anno iniziando a giugno) o ritenuta d’acconto? vorrei darle un consiglio, il più vantaggioso per lei… grazie. saluti.

    • Salve Cinzia,
      in tale situazione e visti gli importi la soluzione migliore in prima battura risulta quella dei voucher (max 5.000€ per anno solare). In caso poi consigliamo di instaurare un rapporto di lavoro domestico più sicuro e protettivo per tutti.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  29. Salve, ho lavorato in modalità di prestazione occasionale durante l’anno 2015 con diversi committenti e mi sono accorta che questo mese supererò il tetto lordo di 5000 euro lordi. Da quello che ho capito in questi casi devo aprire gestione inps separata, devo avvisare i committenti del superamento dei 5000 euro lordi e sull’eccedente bisognerà versare un’aliquota (nel mio caso circa 28%); il versamento è carico del committente tramite modulo f24, 1/3 dei contributi però è a carico mio quindi mi verranno scalati dall’importo che mi deve essere corrisposto (a proposito: il mio 9% lo calcolo sull’importo lordo o al netto della ritenuta?).
    Così ho fatto: Ho aperto gestione inps separata e mi sono premunita di avvisare due committenti a cui dovrò a breve redigere la notula per due pagamenti che dovrei ricevere a breve.
    Tuttavia avevo fatto male i calcoli (non ho un commercialista e non avevo calcolato trai compensi di questo anno solare anche dei pagamenti di gennaio riferiti a lavori svolti a dicembre ma con notula e pagamento datati gennaio) e ora mi è stato inoltrato un pagamento con cui sforo di 300 euro l’importo lordo. La gestione inps separata l’ho già aperta, ma non ho avvisato il committente del superamento della soglia, che ora si rifiuta di pagare a posteriori.
    Volevo sapere se posso pagarmi da sola i contributi tramite modulo f24. Per me non è assolutamente un problema, mi basta essere in regola.
    E’ possibile?
    Grazie per l’attenzione,
    Laura

    • Salve Laura,
      la ritenuta previdenziale deve essere effettuata sul lordo totale (e non sul netto ritenuta fiscale).
      Il versamento alla Gestione Separata compete al Committente al quale l’Inps potrà richiedere la contribuzione.
      Se lei lo vuole versare lo dovrà fare con modello F24 a nome del Committente e non suo.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  30. Buonasera, io ho un contratto di collaborazione occasionale con una cooperativa. Ora sto lavorando in un bar dove mi pagano con i voucher. Domanda: i compensi dei voucher si sommano ai compensi della collaborazione occasionale? grazie

    • SAlve Virginia,
      no, le somme ricevute con il lavoro accessorio (voucher) non formano reddito da dichiarare.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  31. Buongiorno,ho bisogno di un chiarimento.
    Ho richiesto l’indennità di disoccupazione(naspi) e subito mi è capitata l’occasione di collaborare come figura amministrativa presso una società dilettantistica sportiva.
    Come mi devo comportare ?Mi verrà decurtata dall’indennità?
    Premetto che non supererà i 7.500€ .
    L’Inps non mi sa dare risposta.
    Grazie

    • Salve Erika,
      la sua nuova attività deve essere segnalata all’Inps per la possibile sospensione dell’indennità Naspi.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

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