PRESTAZIONI OCCASIONALI: APPROFONDIMENTO


prestazioni occasionalia cura del Rag. Francesco Geria.

In questa sede presentiamo per una breve sintesi della discilina normativa in merito alle Prestazioni Occasionali di lavoro autonomo.  Questa vuole essere l’occasione per chiarire alcunio aspetti che spesso vengono confusi o utilizzati in modalità non consona alla loro naturale applicazione.

Malgrado l’espressione “collaborazione occasionale” riservata dalla Riforma Biagi alle co.co.co. inferiori a 30 giorni ed a 5.000,00€ nell’anno solare con lo stesso committente, esse non vanno in alcun modo confuse né, con il lavoro autonomo occasionale, né con il lavoro occasionale accessorio, che corrispondono ad una diversa qualificazione giuridica del rapporto di lavoro, con conseguente diverso regime fiscale e previdenziale.
Lo stesso parametro dei 5.000,00€ adottato nelle varie fattispecie assume un valore nettamente differente da caso a caso.

Collaborazioni occasionali.

Sono prestazioni che la Riforma Biagi D.Lgs. 276/2003 ha ritenuto non meritevoli della tutela del progetto, perché di breve durata e di modesto importo (30 giorni e 5.000,00€ massimi nell’anno solare con lo stesso committente  – v. anche soggetti esclusi); ma sotto il profilo giuridico, e anche previdenziale, restano a tutti gli effetti delle collaborazioni coordinate e continuative, di cui conservano i requisiti tipici. Pertanto, ai sensi della L. 335/95 istitutiva della Gestione Separata, si iscrivono (oggi come in passato) sempre e comunque alla Gestione, qualunque sia la durata e qualunque sia l’importo. Sotto il profilo fiscale inoltre esse sono assimilate ai redditi da lavoro dipendente, il che implica l’applicazione delle stesse norme di definizione della base imponibile, quale ad es. il principio di cassa allargato.

 Lavoro autonomo occasionale.

Concerne prestazioni che trovano la loro fonte normativa nelle disposizioni dell’art. 2222 c.c. e ss. del c.c. sul contratto d’opera, e che, a prescindere dalla durata e dall’importo percepito, hanno carattere del tutto episodico e sono completamente svincolate dalle esigenze di coordinamento con l’attività del committente; per tali ragioni non è configurabile, per esse la fattispecie giuridica della collaborazione coordinata e continuativa. Sotto il profilo fiscale dei compensi sono classificati come redditi diversi ex art. 67 c. 1, lett. L TUIR. Sotto il profilo previdenziale invece non sono stati assicurati nella Gestione Separata fino al 2003, poiché non contemplati dalla L. 335/95. Dal 1° gennaio 2004 sono stati invece assicurati per effetto di altra norma solo per redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000,00€ nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali.

 Lavoro occasionale accessorio.

Riguarda prestazioni meramente occasionali non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo, i cui compensi sono del tutto esenti ai fini fiscali e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato. Per tali prestazioni il D.lgs. 276/03 ha previsto un meccanismo di tutela assicurativa e previdenziale del tutto innovativo, grazie al sistema dei cd. buoni lavoro o voucher.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

Fonti normative.

– Art. 2222 e ss. c.c.
– D.Lgs. n. 276 del 10 settembre 2003
– Art. 67 c.1, lett l. e art. 71 c. 2  TUIR (D.P.R n. 917 del 22 Dicembre 1986)
– Art. 74 D.L. 30 settembre 2003 convertito con modifiche nella L. 24 novembre 2003 n. 326
– Art. 71 c. 2 TUIR
– Messaggio INPS 22 maggio 2007 n. 12768

Definizione.

Lavoratore autonomo occasionale è chi si obbliga a compiere dietro corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale. Rispetto ad una collaborazione coordinata e continuativa, a progetto o non, si distingue per :

–          Completa autonomia del lavoratore, mancando il potere di coordinamento del committente.
–          Mancanza del requisito di continuità, essendo tale collaborazione solamente episodica.
–          Mancanza di inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale.

Il D.lgs. 276/03 disciplinando le collaborazioni coordinate e continuative ha istituito la disciplina del progetto per quei rapporti lavorativi che superato i 30 giorni e/o i 5.000,00€ nel corso dell’anno solare e per lo stesso committente. Il Ministero del Lavoro ha però precisato che la disciplina del progetto non ha abrogato le disposizioni di cui al 2222 ss. c.c., per cui se anche si dovessero superare i limiti, non necessariamente questo configurerebbe una collaborazione coordinata e continuativa a progetto o a programma.

Base imponibile contributiva e obblighi fiscali.

 I primi 5.000,00€ annui rappresentato il limite alla soglia di esenzione contributiva. Dal 01/01/2004 (art. 44 D.L. 30 settembre 2003 convertito con modifiche nella L. 24 novembre 2003 n. 236), per i redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000.00€ nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali, è prevista l’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata.
I redditi da lavoro autonomo occasionale sono fiscalmente classificati fra “i redditi diversi” art. 67 c. 1 lett. l. del TUIR.
L’art. 71 c. 2 TUIR  dispone che l’imponibile sia ricavato per differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione.
L’imponibile previdenziale è costituito dal compenso lordo erogato al lavoratore, dedotte eventuali spese poste a carico del committente e risultanti dalla fattura.
Gli obblighi fiscali del sostituto si assolvono applicando e versando una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 20% con codice tributo 1040 e alla redazione del modello 770.
La ritenuta fiscale deve essere applicata sul compenso percepito, al lordo della ritenuta previdenziale a carico del prestatore (1/3 dell’aliquota previdenziale applicabile).
Il prestatore provvederà in sede di dichiarazione dei redditi a dedurre quanto trattenuto ai fini previdenziali nel quadro RP.

Adempimenti contributivi.

I lavoratori devono iscriversi alla Gestione Separata Inps e comunicare ai committenti interessati, all’inizio dei singoli rapporti e  durante il loro svolgimento, il superamento o meno della soglia reddituale e della soglia di esenzione di 5.000,00€.
Se tale soglia fosse superata con il concorso di più compensi nello stesso mese, ciascun committente concorrerà in misura proporzionale, in base al rapporto tra il suo compenso ed il totale di quelli erogati nel mese.
Ai lavoratori autonomi occasionali si applicano le stesse regole, già previste per i co.co.co., in materia di iscrizione, ripartizione del contributo, versamento, denuncia, nonché le regole generali in materia di aliquote massimali e accredito contributivo.

Trattamenti di famiglia.

Il lavoratore autonomo che svolge prestazioni di lavoro occasionali, che configurano un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, ha titolo all’assegno per il nucleo familiare qualora, oltre alla prevista iscrizione alla gestione separata, sussista l’obbligo di versamento della relativa maggiorazione contributiva.

Malattia.

Ai lavoratori occasionali non spetta l’indennità di malattia (Messaggio INPS 22 maggio 2007 n. 12768).

Disoccupazione.

Le giornate di lavoro svolte in tale tipo di contratto non sono utili né per il diritto, né per la misura della prestazione.

Integrazione salariale.

Il lavoratore occasionale, in quanto lavoratore non subordinato, non ha diritto alla corresponsione dell’integrazione salariale.

Leggi anche: –>  LE PRESTAZIONI DA LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE NEL 2014

Visita anche

L3 RICERCA & SELEZIONE

466 risposte a “PRESTAZIONI OCCASIONALI: APPROFONDIMENTO

  1. Buonasera, sono un docente con contratto a tempo determinato al 30/06. Posso accettare un contratto per una prestazione di lavoro autonomo occasionale? Se si, a chi devo comunicarlo (scuola, inps)?
    Pasquale

    • Salve Pasquale,
      i dipendenti pubblici devono verificare con la propria amministrazione di appartenenza la necessità o meno di comunicare la produzione di altri redditi e la possibilità di svolgere altre attività. Di norma deve essere richieste un’autorizzazione dalla stessa amministrazione di appartenenza.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  2. Buon giorno, essendo alla ricerca di lavoro da oltre un anno e non avendo trovato niente (ma proprio niente) ho aperto la partita IVA come consulente di marketing. Per darmi un aiuto a trovare clienti un paio di amici si sono offerti nell’impresa. Chiaramente, non avendo capitale iniziale potrei riconoscere loro una provvigione una volta che concludo un contratto. Trattandosi di lavori che potrebbero portare ai miei amici provvigioni mensili superiori a 5 mila euro, per regolamentare la loro posizione, che tipo di contratto dovrei utilizzare?

    • Salve Luca,
      è essenziale capire se l’assistenza degli amici sia la loro attività consueta o essi la svolgano in forma del tutto occasionale e sporadica. Ciò sta a significare che se le segnalazioni iniziano ad essere conseguenti le une alle altre, l’attività non assume più le caratteristiche dell’occasionalità, ma, indipendentemente dai compensi, diviene abituale e pertanto potrebbe richiedere l’apertura di una partita Iva.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Vi ringrazio per la sollecita risposta: uno dei due ha una società di servizi complementari alla consulenza e l’altro ha una partita iva anch’esso da consulente. Informandomi in rete ho visto che le figure classiche di “procacciatore, agente, e simili” hanno un’attività vera e propria riconducibile ad albi particolari o rientrano in Enasarco.
        Il loro apporto sarebbe del tutto occasionale in quanto hanno una loro attività: si tratterebbe di “suggerire” me come eventuale consulente o affidarmi aziende con esigenze che potrei assolvere io piuttosto che loro. Da qui mi hanno proposto una formula contrattuale (al fine di sistemarci anche professionalmente) che non implicasse cambi di attività, di partita iva, ecc.

  3. Buongiorno, sono un militare ed effettuo saltuariamente dei corsi di formazione rilasciando ritenuta d’acconto (ovviamente ho chiesto al comando l’autorizzazione che mi è stata data). Quest’anno però prevedo di superare i 5000 euro lordi quindi dovrei iscrivermi alla gestione separata inps, però volevo sapere se per i militari è compatibile la gestione separata oppure se mi devo fermare ai 5000 euro lordi e volevo anche sapere nel caso cosa prevede questa gestione separata, l’apertura di una partita iva ? grazie

  4. Buongiorno, ho un paio di domande per quanto riguarda il regime dei minimi.
    Ho aperto la partita iva con regime dei minimi a fine 2015 e ho iniziato ad usarla da quest’anno per svolgere la mia attività di correzione di refusi editoriali.
    Al di fuori di essa, per arrotondare, svolgo anche la professione di hostess presso fiere e/o convegni, e molto spesso le agenzie con cui collaboro mi pagano con bonifici bancari senza la partita iva o con voucher inps.
    Volevo quindi sapere se posso ancora essere pagata con semplice bonifico bancario senza usare la partita iva per queste prestazioni occasionali.
    Spero di essermi spiegata bene.
    In attesa di una sua risposta,
    la ringrazio.
    Martina

    • Salve Martina,
      se si rimane nei limiti previsti dalla norma sia per le prestazioni occasionali che per i voucher, nulla sembra ostare.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  5. Salve,
    come lavoratore statale dipendente ho prodotto reddito per il 2015 pari a circa 15.000 euro lordi. A questi si aggiungono anche delle ricevute per prestazioni occasionali con ritenute d’acconto al 20%, per un ammontare totale di circa 1.750 euro. Per cui la ritenuta d’acconto è di 350-00 euro.
    La mia domanda è la seguente: con tali parametri, in quale misura è possibile recuperare la ritenuta d’acconto (spero di non perderla), tenuto presente che le trattenute irpef mensili le calcola direttamente il mef e che a quel reddito si sommano solamente i 1.750 euro di prestazioni occasionali? Prevedibilmente dei 350,00 euro quanti se ne salveranno in sede di dichiarazione?
    Grazie per la risposta che vorrete darmi.
    A.

    • Egr. Sig. Miglionico,
      la ritenuta di acconto è integralmente utilizzabile nel modello Unico o 730 e nulla andrà perso.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  6. Buonasera
    Ho lavorato nel 2015 per due agenzie con contratto di lavoro occasionale e mi sono arrivati due “certificazione unica CUD” una del importo 4600 e una 3800. Inoltre avendo dei hobby ho altri due Cud che pero vengono considerati come rimborso spese uno di 900 e 1200 e di conseguenza non soggetto a tasse essendo sotto la soglia dei 7500 € annui.
    Vi volevo chiedere, cosa devo fare ora, dichiarazione del 730 soprattutto per quanto riguarda i due Cud del lavoro occasionale, oppure essendo sotto i 5000 euro non c’è bisogno?
    E se sono soggetto a tasse da pagare tipo INPS??
    In attesa di una sua risposta, porgo i miei più distinti saluti.

    Juri

    • Salve Juri,
      lei deve necessariamente redigere il modello Unico conglobando tutti i redditi (che superano tutti assieme i 5000€). La contribuzione Inps doveva essere versata tramite il secondo committente al quale lei doveva segnalare di aver già percepito altri compensi occasionali. Lei comunque ora non dovrà far nulla se non la dichiarazione di redditi. Potrà presentare anche il 730 se nel periodo tra aprile e luglio sarà in forza presso un sostituto d’imposta.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  7. Salve,
    Sono disuccupato e nel 2015 sono stato costretto per ovvie ragioni a vendermi occasionalmente oggetti personali on line. Ho guadagnato 4950€ lorde, quindi al netto siamo molto al di sotto dei 4800 e non ho superato i 5000€. La mia domanda è , avendo superato i 4800€ di 150€ devo pagare le tasse sulle 150 oppure sull’intera somma? Oppure non devo presentare nulla perché al netto sono molto al di sotto dei 4800? Grazie in anticipo.

    • Salve Mario,
      le imposte devono essere pagate su tutta la somme introitata. (ovviamente tenendo conto delle fasce di esenzione). Il limite di 4,800 è utile al calcolo della eventuale revoca della indennità di disoccupazione.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  8. Salve, sono un militare e ho un contratto a tempo indeterminato. Posso fare l’istruttore di fitness (occasionalmente) percependo un compenso tramite i voucher?

    • I dipendenti del settore pubblico possono svolgere attività extra solo se autorizzati preventivamente dalla propria amministrazione finanziaria.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  9. salve
    vi pongo il mio problema che ho avuto con una azienda che mi ha stipulato un contratto di lavoro autonomo occasionale.
    Ho iniziato una attivita’ di promoter della durata di 5gg, il secondo giorno per ingiusta causa o meglio, il responsabbile di questa mi ha accolpato delle falsita’ che io non ho connesso……,arrivando a fermare la mia collaborazione con l’azienda.
    A questo punto volevo sapere,se con questo tipo di contratto si puo’ chiedere tutto il compenso al netto di questo lavoro (ESSENDO CHE COMUNQUE HO UN CONTRATTO FIRMATO),o loro sono liberi di pagare solo le giornate da me svolte?
    e se questo tipo di contratto prevede anche un rimborso spese extra di mezzi per raggiungere il luogo di lavoro?
    grazie per una eventuale delucidazione

  10. Ciao. Sono Gilberto, ho un’azienda agricola ma per varie ragioni il lavoro va male. Se una trattoria ha bisogno di un aiuto nel suo lavoro, posso andare fatturandogli la mia prestazione di manodopera???? Grazie mille

    • Salve Gilberto,
      se per fatturare intende emettere una fattura (quindi con iva) per la prestazione di manodopera, questo non è fattibile. E’ consigliabile gestire la prestazione con i voucher ricordando i limiti di 2.000 annui corrispondibili da imprese e professionisti.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  11. Buongiorno, mio marito dovrà emmettere la notula per una prestazione occasionale per una ditta americana che non ha sede in Italia e che lo pagherà in dollari. La mia domanda riguarda la ritenuta d’acconto: si applica lo stesso anche se l’azienda non opera in Italia e non fa da sostituto d’imposta? E se il compenso dovesse superare i 5.000 euro come si fa per i contributi per la gestione separata Inps? Se ho capito bene dovrebbero essere pagati da entrambe le parti. Vi ringrazio, Alina

    • Salve Alina,
      la ritenuta dovrà essere comunque effettuata. Qualora non venisse effettuata il contribuente dovrà regolarizzare l’imposizione all’interno della dichiarazione dei redditi. In caso di superamento della soglia di 5000€ la contribuzione alla gestione separata va versata.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  12. Salve, vorrei un chiarimento. sono un insegnante a tempo indeterminato nella scuola primaria e ho la possibilità di fare un lavoro con prestazione occasione al di fuori dell’ambito scolastico. La mia domanda è: posso accettare tale lavoro oppure va in contrasto con la mia professione?

    • Salve Fausto,
      secondo la disciplina del lavoro pubblico è bene sentire la sua amministrazione di appartenenza per le relative ed eventuali autorizzazioni.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...