MERCATO DEL LAVORO: OCCUPATI E DISOCCUPATI


Offerta lavoroFonte: Istat 
di Cinzia Fabris – Consulente del lavoro.

L’Istat ha reso noto i dati relativi all’occupazione sul territorio italiano.

L’industria prosegue la flessione avviatasi nel primo trimestre 2012, registrando un calo tendenziale dell’1,8% (-82.000 unità), concentrato nelle imprese di media dimensione. Si accentua la riduzione degli occupati nelle costruzioni (-5,8%, pari a -107.000 unità). Il terziario registra una significativa variazione positiva (+1,5%, pari a 230.000 unità), dovuta alla crescita delle posizioni lavorative sia dipendenti sia autonome.

Gli occupati a tempo pieno continuano a diminuire (-2%, pari a -398.000 unità). La caduta tendenziale interessa soprattutto l’occupazione dipendente a carattere permanente e il Mezzogiorno. Gli occupati a tempo parziale aumentano nuovamente in misura sostenuta (+11,6%, pari a 401.000 unità), ma si tratta in gran parte di part-time involontario.

Il numero dei disoccupati manifesta un ulteriore forte aumento su base tendenziale (+30,6%, pari a 581.000 unità). L’incremento, diffuso su tutto il territorio nazionale, interessa entrambe le componenti di genere e in oltre la metà dei casi persone con almeno 35 anni. La crescita è dovuta in un caso su due a quanti hanno perso la precedente occupazione.

Il tasso di disoccupazione medio trimestrale (dati grezzi) è pari al 9,8%, in crescita di 2,1 punti percentuali rispetto a un anno prima; l’indicatore passa dal 6,7% del terzo trimestre 2011 all’8,8% per gli uomini e dal 9% all’11% per le donne. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni sale dal 26,5% del terzo trimestre 2011 al 32,1%, con un picco del 43,2% per le giovani donne del Mezzogiorno.

Si riduce la popolazione inattiva (-4%, pari a -601.000 unità), principalmente a motivo della discesa di quanti non cercano e non sono disponibili a lavorare. All’aumentata partecipazione delle donne e dei giovani si accompagna la riduzione degli inattivi tra 55 e 64 anni, presumibilmente rimasti nell’occupazione a seguito dei progressivi maggiori vincoli introdotti per l’accesso alla pensione.

Tasso di disoccupazione giovanile (15/24 anni)

Tasso disoccupazione giovanile

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