PRESTAZIONI OCCASIONALI: APPROFONDIMENTO


prestazioni occasionalia cura della Dott.ssa Valentina Fin.

In questa sede presentiamo per una breve sintesi della discilina normativa in merito alle Prestazioni Occasionali di lavoro autonomo.  Questa vuole essere l’occasione per chiarire alcunio aspetti che spesso vengono confusi o utilizzati in modalità non consona alla loro naturale applicazione.

Malgrado l’espressione “collaborazione occasionale” riservata dalla Riforma Biagi alle co.co.co. inferiori a 30 giorni ed a 5.000,00€ nell’anno solare con lo stesso committente, esse non vanno in alcun modo confuse né, con il lavoro autonomo occasionale, né con il lavoro occasionale accessorio, che corrispondono ad una diversa qualificazione giuridica del rapporto di lavoro, con conseguente diverso regime fiscale e previdenziale.
Lo stesso parametro dei 5.000,00€ adottato nelle varie fattispecie assume un valore nettamente differente da caso a caso.

Collaborazioni occasionali.

Sono prestazioni che la Riforma Biagi D.Lgs. 276/2003 ha ritenuto non meritevoli della tutela del progetto, perché di breve durata e di modesto importo (30 giorni e 5.000,00€ massimi nell’anno solare con lo stesso committente  – v. anche soggetti esclusi); ma sotto il profilo giuridico, e anche previdenziale, restano a tutti gli effetti delle collaborazioni coordinate e continuative, di cui conservano i requisiti tipici. Pertanto, ai sensi della L. 335/95 istitutiva della Gestione Separata, si iscrivono (oggi come in passato) sempre e comunque alla Gestione, qualunque sia la durata e qualunque sia l’importo. Sotto il profilo fiscale inoltre esse sono assimilate ai redditi da lavoro dipendente, il che implica l’applicazione delle stesse norme di definizione della base imponibile, quale ad es. il principio di cassa allargato.

 Lavoro autonomo occasionale.

Concerne prestazioni che trovano la loro fonte normativa nelle disposizioni dell’art. 2222 c.c. e ss. del c.c. sul contratto d’opera, e che, a prescindere dalla durata e dall’importo percepito, hanno carattere del tutto episodico e sono completamente svincolate dalle esigenze di coordinamento con l’attività del committente; per tali ragioni non è configurabile, per esse la fattispecie giuridica della collaborazione coordinata e continuativa. Sotto il profilo fiscale dei compensi sono classificati come redditi diversi ex art. 67 c. 1, lett. L TUIR. Sotto il profilo previdenziale invece non sono stati assicurati nella Gestione Separata fino al 2003, poiché non contemplati dalla L. 335/95. Dal 1° gennaio 2004 sono stati invece assicurati per effetto di altra norma solo per redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000,00€ nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali.

 Lavoro occasionale accessorio.

Riguarda prestazioni meramente occasionali non riconducibili a tipologie contrattuali tipiche di lavoro subordinato o autonomo, i cui compensi sono del tutto esenti ai fini fiscali e non incidono sullo stato di disoccupato o inoccupato. Per tali prestazioni il D.lgs. 276/03 ha previsto un meccanismo di tutela assicurativa e previdenziale del tutto innovativo, grazie al sistema dei cd. buoni lavoro o voucher.

LAVORO AUTONOMO OCCASIONALE

Fonti normative.

- Art. 2222 e ss. c.c.
- D.Lgs. n. 276 del 10 settembre 2003
- Art. 67 c.1, lett l. e art. 71 c. 2  TUIR (D.P.R n. 917 del 22 Dicembre 1986)
- Art. 74 D.L. 30 settembre 2003 convertito con modifiche nella L. 24 novembre 2003 n. 326
- Art. 71 c. 2 TUIR
- Messaggio INPS 22 maggio 2007 n. 12768

Definizione.

Lavoratore autonomo occasionale è chi si obbliga a compiere dietro corrispettivo un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio senza vincolo di subordinazione, né potere di coordinamento del committente ed in via del tutto occasionale. Rispetto ad una collaborazione coordinata e continuativa, a progetto o non, si distingue per :

-          Completa autonomia del lavoratore, mancando il potere di coordinamento del committente.
-          Mancanza del requisito di continuità, essendo tale collaborazione solamente episodica.
-          Mancanza di inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale.

Il D.lgs. 276/03 disciplinando le collaborazioni coordinate e continuative ha istituito la disciplina del progetto per quei rapporti lavorativi che superato i 30 giorni e/o i 5.000,00€ nel corso dell’anno solare e per lo stesso committente. Il Ministero del Lavoro ha però precisato che la disciplina del progetto non ha abrogato le disposizioni di cui al 2222 ss. c.c., per cui se anche si dovessero superare i limiti, non necessariamente questo configurerebbe una collaborazione coordinata e continuativa a progetto o a programma.

Base imponibile contributiva e obblighi fiscali.

 I primi 5.000,00€ annui rappresentato il limite alla soglia di esenzione contributiva. Dal 01/01/2004 (art. 44 D.L. 30 settembre 2003 convertito con modifiche nella L. 24 novembre 2003 n. 236), per i redditi fiscalmente imponibili superiori a 5.000.00€ nell’anno solare, considerando la somma dei compensi corrisposti da tutti i committenti occasionali, è prevista l’iscrizione obbligatoria alla Gestione Separata.
I redditi da lavoro autonomo occasionale sono fiscalmente classificati fra “i redditi diversi” art. 67 c. 1 lett. l. del TUIR.
L’art. 71 c. 2 TUIR  dispone che l’imponibile sia ricavato per differenza tra l’ammontare percepito nel periodo d’imposta e le spese specificamente inerenti alla loro produzione.
L’imponibile previdenziale è costituito dal compenso lordo erogato al lavoratore, dedotte eventuali spese poste a carico del committente e risultanti dalla fattura.
Gli obblighi fiscali del sostituto si assolvono applicando e versando una ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 20% con codice tributo 1040 e alla redazione del modello 770.
La ritenuta fiscale deve essere applicata sul compenso percepito, al lordo della ritenuta previdenziale a carico del prestatore (1/3 dell’aliquota previdenziale applicabile).
Il prestatore provvederà in sede di dichiarazione dei redditi a dedurre quanto trattenuto ai fini previdenziali nel quadro RP.

Adempimenti contributivi.

I lavoratori devono iscriversi alla Gestione Separata Inps e comunicare ai committenti interessati, all’inizio dei singoli rapporti e  durante il loro svolgimento, il superamento o meno della soglia reddituale e della soglia di esenzione di 5.000,00€.
Se tale soglia fosse superata con il concorso di più compensi nello stesso mese, ciascun committente concorrerà in misura proporzionale, in base al rapporto tra il suo compenso ed il totale di quelli erogati nel mese.
Ai lavoratori autonomi occasionali si applicano le stesse regole, già previste per i co.co.co., in materia di iscrizione, ripartizione del contributo, versamento, denuncia, nonché le regole generali in materia di aliquote massimali e accredito contributivo.

Trattamenti di famiglia.

Il lavoratore autonomo che svolge prestazioni di lavoro occasionali, che configurano un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, ha titolo all’assegno per il nucleo familiare qualora, oltre alla prevista iscrizione alla gestione separata, sussista l’obbligo di versamento della relativa maggiorazione contributiva.

Malattia.

Ai lavoratori occasionali non spetta l’indennità di malattia (Messaggio INPS 22 maggio 2007 n. 12768).

Disoccupazione.

Le giornate di lavoro svolte in tale tipo di contratto non sono utili né per il diritto, né per la misura della prestazione.

Integrazione salariale.

Il lavoratore occasionale, in quanto lavoratore non subordinato, non ha diritto alla corresponsione dell’integrazione salariale.

295 risposte a “PRESTAZIONI OCCASIONALI: APPROFONDIMENTO

  1. Buongiorno scusate la mia ignoranza volevo chiedere avendo avuto un contratto di prestazione d opera occasionale percio 30girni in un annoe 5000 euro di compensi …e se mi fossi in realta trovato a lavorare molto di piu di quei 30 giorni e oltretutto con orari e modalita decise dal committente ed avendo superato se anche non di molto i 5000 euro ..a cosa vado in contro e se posso rivalermi sul datore di lavoro chiedendo la trasformazione del contratto per i periodi superati a prestazione subordinata …grazie mille

    • Salve Cristian.
      una prestazione di lavoro autonomo occasionale è comunque ammissibile oltre i 5000,00€ e i 30 giorni: in tal caso sarà applicata la contribuzione alla gestione separata.
      Diverso il caso in cui tale prestazione non assuma la prevista natura di lavoro autonomo: in tal caso si protrebbe configurare una prestazione di lavoro subordinato mascherata.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  2. Save vorrei porle una domanda, un dipende part-time può fatturare le ore in eccedenza allo stesso datore di lavoro, nella fattispecie infermiere. Grazie

    • Salve Christian,
      riteniamo che tale soluzione non sia percorribile.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  3. Salve,
    nel caso in cui venga proposta un’offerta in cui l’importo della prestazione sia nettamente inferiore ai 5000 E annui, ma la durata superi i 30 gg, come è inquadrabile questo rapporto?
    Ringrazio per l’attenzione.

    • Salve Serena,
      superando i 30 gg la prestazione occasionale dovrà necessariamente essere assoggettata alla Gestione Separata dell’Inps.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • ma se è stato scritto sopra che le mini co.co.co. (durata fino a 30 gg e reddito non superiore a 5000) si iscrivono sempre e comunque alla gestione Separata??? ora dice invece che è necessario solo al superamento dei 30 gg.????

      • Salve Marianna.
        Può essere cortesemente più precisa ? Ora dice … in che ambito =? in risposta a un quesito o nell’articolo ?
        Grazie infinite in quanto i quesiti a cui rispondere sono numerosissimi.
        un cordiale saluto.
        Lo staff LaborTre

      • Salve, intendevo che la risposta al quesito di Serena (cioè che “superando i 30 gg la prestazione occasionale dovrà necessariamente essere assoggettata alla Gestione Separata dell’Inps”), mi confonde rispetto all’approfondimento in epigrafe sulle prestazioni occasionali previste dalla Riforma Biagi (30 giorni e 5.000,00€ massimi nell’anno solare con lo stesso committente), in cui si scrive che queste “ai sensi della L. 335/95 istitutiva della Gestione Separata, si iscrivono (oggi come in passato) sempre e comunque alla Gestione, qualunque sia la durata e qualunque sia l’importo”.
        L’iscrizione alla gestione separata è dunque sempre obbligatoria per le collaborazioni occasionali ex art. 67 co. 2 Lgs. 276/2003 (anche minori di 30 gg) oppure solo al superamento dei 30 giorni scatta tale obbligo?
        Grazie.

      • Salve Marianna.
        Confermiamo che le prestazioni relativa a collaborazioni occasionali ai sensi art. 67,c2 L.276/2003 (mini-cococo) sono sempre assoggettabili alla gestione separata inps indipendentemente dalla loro durata.
        Infatti le stesse rientrano nelle previsioni dell’art. 50, co. 1, lett. c-bis), D.P.R. 917/1986 e non in quelle dell’art. 2222 del codice civile.
        Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
        Lo staff LaborTre

  4. Salve, avrei un questito da proporle.
    Questo anno ho effettuato quale ostetrica, iscritta all’Albo, un numero di prestazioni a carattere sanitario ovvero ad esse connesse ( corsi informativi) i cui compensi complessivamente non raggiungono i 5000 € e per i quali ho rilasciato normalmente ricevute ( notule ).Chiedo se i compensi percepiti rientrano nella categoria di redditi da lavoro autonomo occasionale (redditi diversi) che mi esonerano dalla richiesta della partita iva e da ogni versamento contributivo.Poichè non ho effettuato spese detraibili, avendo posseduto solo reddito da lavoro dipendente ( per tre mesi) e redditi diversi ( come sopra) inferiore ai 5000 €, nel prossimo anno devo presentare la dichiarazione dei redditi e quindi cumulare i due redditi ?
    Grazie.
    Ivana

    • Salve Ivana.
      Poiché le attività svolta rientrano tra quelle specifiche, identificate e tutelate dall’Albo a cui Lei risulta iscritta, riteniamo che le stesse non possano considerarsi occasionali indipendentemente dal valore.
      Dovranno pertanto essere identificate secondo la disciplina dettata dal suo Ordine. Consigliamo di farsi assistere dal suo fiscalista di fiducia (commercialista).
      Comunque sia se il suo Albo non prevede una cassa, la prestazione dovrà essere assoggettata alla previdenza Inps della Gestione Separata e dovrà essere comunque presentata dichiarazione dei redditi.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  5. Salve
    Per arrotondare vorrei provare a fare il procacciatore di affari occasionale restando nei limiti dei 5,000 euro
    Se ho capito bene, il procacciatore d affari occasionale rientra nella categoria delle prestazioni occasionali giusto?Come devo considerare i 30gg?annui nel senso che posso fare 30 segnalazioni andate a buon fine con lo stesso committente o cos altro?E dal momento che potrei lavorare per più aziende,devono essere aziende dello stesso settore oppure anche aziende di settori diversi?Per esempio posso lavorare come procacciatore occasionale per una concessionaria di automobili e per un azienda del settore alimentare?
    Grazie e complimenti per i vostri servizi

    • Salve Valter,
      la durata della prestazione sarà in considerazione del contratto che andrà a stipulare. Se nello stesso sarà prevista una dedizione alla segnalazione continuativa non si potrà gestire il tutto con una prestazione occasionale.
      Converrà stipulare accordi individuali.
      Le prestazioni per più soggetti sono ammesse tenendo conto però della sommatoria dei compensi al fine del non superamento della soglia dei 5.000,00€.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  6. Buon giorno sono il responsabile commerciale di una società che produce e vende un sw X commercialisti, tra i miei collaboratori ci sono ca 1/3 dei commerciali che fattura meno di 10/12.000 euro l’anno con una provvigione (sono inquadrati come procacciatori) che si aggira attorno ai 5.000 euro, e’ possibile utilizzare la formula della prestazione occasionale e se si con che vantaggi dal punto di vista fiscale o altro ? Sono sull’ipad della mia compagna le chiedo troppo se le chiedo di farmi un copia e incolla della risposta e me lo manda anche via e-mail ? Ringrazio e complimenti per il servizio …molto interessante e utile

    • Salve Massimo.
      Dal suo quesito non risulta chiaro a quanto ammontino gli emolumenti per procacciamento d’affari: più o meno di 5.000,00€ per collaboratore ?
      Le specifichiamo che comunque tale prestazione può essere inquadrata come prestazione di lavoro autonomo occasionale sempreché l’attività svolta sia, per l’appunto, occasionale e quindi sporadica.
      La ripetitività nel tempo non connatura una prestazione occasionale ma una attività abituale.
      Ricordiamo inoltre che qualora il compenso come procacciamento d’affari superasse i 5.000,00 la parte eccedente dovrà essere assoggettata alla contribuzione Inps prevista dalla Gestione Separata.
      I vantaggi possono essere ravvisati nella non necessità di particolari adempimenti. Consigliamo comunque di sottoscrivere sempre un contratto tra le parti a tutela di entrambe.
      Per eventuali approfondimenti consigliamo di contattare i nostri uffici.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  7. Siamo marito e moglie entrambi pensionati; ci viene offerto un lavoro occasionale dai comproprietari (marito A e moglie B) di un’abitazione per la moglie pensionata per 30 giorni compenso di € 5.000,00 con ritenuta d’acconto da “marito A” e per 30 giorni compenso di € 5.000,00 con ritenuta d’acconto da “moglie B”; per il marito pensionato per 30 giorni compenso di € 5.000,00. E’ corretto fiscalmente? I redditi si sommano ai redditi di pensione?

    • Salve Alessandro.
      Se abbiamo ben compreso il quesito, il soggetto che eroga i compensi non è un sostituto d’imposta e quindi non può applicare la ritenuta d’acconto.
      Qualora invece fosse un sostituto d’imposta la moglie, ci sembra di capire, percepirà 10.000,00€ mentre il marito 5.000,0€.
      In tal caso, oltre alle ritenute di acconto su entrambi i compensi, la moglie è assoggettabile alla contribuzione Inps della Gestione Separata.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Buonasera, aggiungo che chi eroga i compensi sono marito e moglie, sostituti d’imposta e con residenza a Londra; mia moglie, pensionata INPS, percepirà un compenso di € 5.000,00 dal marito sostituto d’imposta oltre a spese di carburante e costi autostradali per € 2.000,00 circa e per 30 giorni max; altro compenso dalla moglie, sempre sostituto d’imposta per 30 giorni con un compenso di € 5.000,00 annuo.
        Io invece, pensionato INPS, percepirò un compenso per prestazione occasionale per 20 giorni pari ad e 5.000,00 oltre spese di carburante per € 2.000,00 circa.
        Fermo restando la indicazione dei compensi in dichiarazione dei redditi, I redditi sopracitati sono cumulabili con i redditi INPS?. Grazie. Alessandro Iannelli

  8. Salve.
    Ho intenzione di fare il procacciatore d affari,inanzitutto solo occasionalmente e come prova dal momento che sono dipendente come operaio metalmeccanico,ma dal prossimo anno se vedo che mi piace,vorrei continuare come procacciatore abituale come sola attività, usufruendo del regime dei minimi.
    Posso usufruire di questo regime il prossimo anno se ora inizio a farlo occasionalmente???Ha qualche consiglio migliore altrimenti?Grazie in anticipo della sua collaborazione
    Saluti
    Valter

    • Salve Walter.
      Per ogni valutazioni in merito dovrebbe contattare un commercialista.
      In teoria nulla dovrebbe ostacolare l’apertura di una posizione tra i minimi dal prossimo anno.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  9. Buongiorno,
    la mia posizione posizione fiscale è nel regime dei minimi con l’iscrizione alla Gestione separata, cioè emetto le fatture senza l’applicazione dell’IVA con la rivalsa INPS di 4%. Alla fine dell’anno scorso ho svolto una prestazione occasionale per un importo che non supera i 5.000,00 euro. Vorrei sapere se sono conciliabili ai fini fiscali il regime dei minimi e il lavoro occasionale e che tipo del documento in questo caso sono tenuta a presentare al committente e, soprattutto, quali voci e articoli della legislazione devo mettere dentro?
    Grazie in anticipo,
    cordialmente, Svetlana.

    • I due redditi sono conciliabili.
      Per la prestazione occasionale è sufficiente una notula con indicazione del percepito e della ritenuta.
      Il reddito andrà inserito nell’annuale dichiarazione dei redditi.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  10. Percepisco lindennita di disoccupazione mi hanno offerto un lavoro con contratto di procacciamento per un gestore di telefonia mobile devo disdire la disoccupazione o si puo sospendere?

    • La nuova attività e il nuovo reddito va segnalato alla sede Inps di competenza.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  11. salve! ho in atto un cococo di durata annuale con un unico committente. Allo stesso committente può capitare, in particolari periodi, di attuare dei progetti per i quali mi ha chiesto di prestare episodicamente un tot numero di ore di attività proponendomi di stipulare un contratto di collaborazione occasionale (inferiore a 30 gg e di circa un migliaio di euro). Posso accettare?

    • Salve Susanna.
      Nulla vieta di poter accettare eventuali proposte di prestazioni occasionali. Il tutto deve rimanere però nei limiti delle prestazioni di lavoro autonomo e non configurare una simulazione di altri contratti (es: dipendente).
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  12. Buongiorno,
    sono un restauratore/archeologo e come tale non ho un albo. Se un committente mi dovesse offrire un’attività anche di molto superiore ai 5000 €, ma rientrante nei 30gg, è possibile parlare di prestazione da lavoro autonomo occasionale?

    • Salve Andrea.
      Si è possibile e in tal caso per le somme eccedenti i 5.000,00€ sarà dovuta la contribuzione alla gestione separata.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Ma in questo caso (prestatore opera non avente partita IVA e prestazione occasionale di importo superiore ai 5000€ ma durata inferiore ai 30gg) come ci si comporta ai fini IVA?

      • Chiediamo sempre la cortesia di utilizare mail dalle quale individuare il nostro intelocutore.
        Nel suo caso se la prestazione è occasionale non vi è nessuna attrazione al regime IVA in quanto non in possesso di partita iva.
        Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
        Lo staff LaborTre

  13. Salve da Giovanni
    Vorrei porre delle domande. Il mio lavoro occasionale, la mia saltuaria prestazione lavorativa è di una ora o al massimo due. Come la quantifico in relazione ai 30 giorni durante l’anno? Mi sembra di aver letto che in questi casi si tiene conto di un massimo di 240 ore lavorative. Devo comunque cumulare i diversi compensi e non superare i 5000 € ? Un’ultima domanda, le spese sostenute per produrre il reddito ( benzina, treno, ecc) come si inseriscono nei 5000€? GRAZIE

    • Salve Giovanni,
      non ci risulta da nessuna prassi o norma una durata massima di 240. Per definire correttamente il superamento dei 30 gg consigliamo sempre di stipulare in forma scritta un accordo con il committente nel quale specificare i periodo di prestazione. Il limite di 5.000,00€ vale per committente. Le spese si inseriscono nella dichiarazione dei redditi.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  14. salve ,vorrei qualche informazione a riguardo,volevo sapere se prima di svolgere la prestazione occasionale bisogna avvisare qualcuno,tipo inps per un eventuale controllo,o bisogna solo avere il modulo dietro.e se bisogna compilarlo prima che si inizi a lavorare oppure a lavoro terminato,grazie

    • Salve Nicola.
      Purtroppo dal suo quesito non si comprende se lei percepisca eventuali altri redditi o sostegni (tipo disoccupazione o altro).
      Solo se si sia percettori di sostegni al reddito la percezione di compensi occasionali va segnalata all’inps. In caso contrario nulla deve essere portato al seguito.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  15. Buongiorno dott.ssa mi chiamo Sonia,
    e sono in mobilità in deroga e mi è stato proposto un lavoro occasionale con ritenuta per un compenso di 250 euro come costo della prestazione e 250 di rimborso spese per un totale di 500 euro. Qual’e’ la cifra massima entrò quale posso arrivare per anno solare per non perdere la mobilità? Devo avvisare l’inps, posso cumulare le 2 cose? grazie anticipatamente

    • Salve Sonia,
      il limite di compensi da lavoro autonomo per non incorrere nella revoca delle indennità inps è pari a € 4.800,00€. E’ opportuno avvisare la sede Inps.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  16. Buonasera lavoro presso una palestra, ho fatto la fattura per prestazioni occasionali con ritenuta al 20% calcolato sul lordo. Nella fattura non è stata specificata la durata della prestazione ma ho indicato solo la data del documento. Come possono controllare se io ho lavorato 2 gg o 15gg?
    Così facendo potrei lavorare anche 20 gg al mese e quindi supererei i 30 gg stabiliti dalla legge senza che nessuno se ne accorga. E’corretto fare una fattura così ? Va applicata inoltre la marca da bollo sul documento?
    Grazie

    • Salve Daniela.
      Le premettiamo che per le prestazioni di lavoro occasionale deve essere emessa fattura (questa è prevista solo per i possessori di partita IVA). Per la durata consigliamo sempre di stipulare un accordo tra le parti al fine di attestare proprio le durate e così essere eventualmente in regola con la contribuzione alla gestione separata.
      Il pagamento va attestato con semplice notula sulla quale occorre applicare marca da bollo.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  17. Buongiorno e complimenti per la vostra attività in rete. Siete in assoluto i più chiari e preparati che ho trovato sino ad ora.
    Non posso quindi esimermi dal porvi il mio quesito: sono in cigs dallo scorso lunedì, dopo 9 anni di lavoro nella stessa azienda
    I sindacati che stanno gestendo la trattativa aziendale mi dicono che l’unico modo certo e privo di rischi (per la cigs) è quello di farmi retribuire le mie prestazioni occasionali con il sistema dei voucher.
    Trattasi di circa 3000 euro anno totali, come accompagnatore turistico per due agenzie di viaggi diverse e come docente di lingue per corsi serali di una scuola privata. Sino ad ora ho usato il sistema della ricevuta con ritenuta al 20%, dichiarando poi nei redditi diversi. Sono tutte prestazioni che eseguo al di fuori del normale orario di lavoro da dipendente.
    Vorrei continuare ad usare la ricevuta con ritenuta perché il sistema dei voucher non me lo accettano come pagamento.
    Vado incontro a guai secondo voi se persevero?
    Se, come spero, posso farlo ancora, mi indicate per cortesia la procedura corretta da seguire per non avere sorprese, magari fra qualche anno?
    Grazie mille per quanto saprete dirmi.

    • Salve Carlo.
      Purtroppo al momento né il legislatore né l’inps hanno assunto una posizione ufficiale in merito alla percezione di prestazioni di lavoro occasionale durante il godimento di un ammortizzatore sociale 8Cigo, Cigs, Aspi etc).
      Ad oggi l’unico parere (e il più delle volte discordante) è stato pubblicato dall’Inps nel proprio sito ufficiale indicando come computabili tali prestazioni al fine dell’eventuale sospensione o revoca dell’ammortizzatore e nel caso siano corrisposti più di 4.800,00.
      A nostro avviso tale interpretazione risulta, purtroppo, corretta in quanto le prestazioni di lavoro autonomo occasionale pur essendo indicate a livello fiscale quale reddito diverso, giuridicamente sono sempre attratte alla disciplina ex art. 2222 del c.c. e seguenti (lavoro autonomo), e quindi risultano influenti al fine del godimento della Cigs.
      Pertanto oltre certi valori riteniamo più sicuro la corresponsione dei voucher nei limiti di € 3.000,00 netti annui.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • E’ esattamente quello che speravo di non leggere.
        Però vi ringrazio tanto per la consulenza, siete proprio bravi, direi anche rari.
        P.s. questo è un paese meraviglioso ma non ci si può più lavorare.

  18. Buonasera laborTre,
    Il primo di febbraio ho cominciato un rapporto di lavoro dipendente come sviluppatore web. Il contratto e’ stato firmato a meta’ febbraio (con decorrenza da tale data della stipula), per cui per le due settimane iniziali in cui ho lavorato senza contratto, mi e’ stato chiesto di emettere una fattura per “lavoro autonomo occasionale”.
    E’ corretto procedere cosi’ oppure e’ meglio “collaborazione occasionale”?

    Se scelgo “lavoro autonomo occasionale” dovro’ fare la dichiarazione dei redditi nel 2014, mentre con la “collaborazione occasionale” si puo’ fare il conguaglio direttamente in bustapaga?

    ps: preciso che non ho partita iva.

    Grazie mille per le delucidazioni!

    • Aggiungo che il tipo di contratto stipulato e’ di apprendistato, qualora servisse per inquadrare meglio la situazione, grazie!

      • Salve Anna.
        Con il lavoro autonomo occasionale non deve essere emessa alcuna fattura ma solo una notula e ricevuta di pagamento.
        Dovrà necessariamente predisporre la dichiarazione redditi (unico o 730) anche con la collaborazione occasionale.
        Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
        Lo staff LaborTre

  19. Salve da Giovanni. Vorrei chiedere se una mia prestazione occasionale che dura tre ore ( esempio una conferenza ) come la devo quantificare in rapporto alle famose trenta ore mensili? Una ricevuta per prestazione occasionale si puo emettere anche ai privati.? Grazie

  20. Buon Giorno. Vorrei ancora avere una precisazione. E opportuno inserire nella ricevuta di prestazione occasionale questa seguente dicitura? La prestazione é di natura occasionale ed é esclusa dall’applicazione dell’IVA (art. 5 del D.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972). Grazie

    • Salve Giovani.
      Non si riscontrano problematicità
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  21. Buongiorno.

    Sono un certificatore energetico degli edifici iscritto all’elenco regionale lombardo dei certificatori energetici.
    So che secondo la Legge Biagi un professionista iscritto ad un ordine professionale non può considerare una prestazione che offre “occasionale”, ma il sottoscritto è un diplomato geometra non abilitato, quindi non iscritto all’albo dei geometri, ma iscritto solamente all’elenco regionale dei certificatori energetici (in Lombardia con la DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE, 21 NOVEMBRE 2012 – IX/4416 per diventare certificatori energetici non è più necessario essere iscritto all’ordine professionale di riferimento, nel mio caso l’ordine dei geometri).

    Desidererei dunque sapere se posso farmi pagare rilasciando una ricevuta per prestazione occasionale (non ho partita iva).

    Grazie in anticipo

    • Salve Daniele.
      In base alle infromazioni fornite non dovrebbero esservi problemi ad un prestazione occasionale purchè la stessa rimanga di tale natura (appunto occasionale e non attività abituale).
      Consigliamo comunque di verifcare quanto disciplinato eventualmente del regolamento dell’ordine dei geometri.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  22. salve
    lavoro presso una scuola privata in qualita di operaio manutentore con contratto a tempo indeterminato, reddito non superiore a 17000 € lordi.
    nel tempo libero mi concedo qualche lavoretto di falegnameria e un azienda mi vorrebbe commissionare la realizzazione di un mobile su misura, la mia richiesta al netto è di 1800€.
    la domanda è: in che percentuale devono essere ripartite le spese fiscali poichè io appartengo allo scaglione delle trattenute del 27%?
    grazie per l attenzione
    Attilio

    • Salve Attilio.
      Da tenore della sua domanda non è specificato come sarà regolata la prestazione.
      In linea di massima però il carico fiscale sarà quello della sua aliquota di appartenenza (27%) anche subirà una ritenuta in acconto del 20%.Pertanto dovrà corrispondere in sede di dichiarazione annuale dei redditi la differenza.

  23. buongiorno,
    volevo sapere come mi devo comportare nella mia situazione. Sotto consiglio di un’amica vorrei pubblicizzarmi per fare trucco alle spose o a donne per eventi importanti. sottolineo di non avere attestati professionali o altro ma solo passione per il make.up (che mi riesce bene secondo amiche) Ho pensato di fare dei bigliettini da visita e darli a conoscenti per fare un passaparola… ora, sarebbe un lavoretto “a tempo perso” che mi farebbe guadagnare senza ombra di dubbio meno di 5.000 euro l’anno. Quindi come mi devo comportare? In che categoria rientro? a quali spese vado incontro? e i bigliettini da visita che mi “pubblicizzano” possono essere un problema? devo iscrivermi da qualche parte e rilasciare queste “nodule” se ho capito bene e dichiararle l’anno dopo con il 730? vi prego fatemi capire di piu… grazie mille. daniela

    • Salve Daniela.
      La sua attività non è configurabile come prestazione occasionale in quanto, svolgendola per privati, manca il presupposto del sostituto d’imposta. Pertanto tale attività sarebbe riconducibile a quelle di estetista che richiede, oltre che a delle qualifiche professionali ben specifiche, anche l’attivare una partita iva seppur con regime dei minimi.
      Consigliamo vivamente un confronto con un fiscalista di sua fiducia.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  24. Buonasera, mi scuso per il disturbo, percepisco indennità ASPI dal mese di febbraio e nello stesso mese di febbraio e nel mese di marzo ho svolto un lavoro per il quale sono stato retribuito con fattura con ritenuta d’acconto. Oggi mi hanno fatto un contratto a tempo determinato di 4 mesi per cui domani mi vorrei recare all’INPS per dare comunicazione del nuovo rapporto lavorativo.
    Leggevo ora che probabilmente avrei dovuto dare comunicazione del reddito percepito con ritenuta d’acconto un mese dopo l’inizio dell’attività lavorativa dei mesi di febbraio e marzo.
    Essendo domani il 4 di aprile ed avendo firmato la prima delle due fatture il 28 febbraio sarei quindi già andato oltre il limite massimo di un mese. Mi chiedevo però se invece che la data della fattura non facesse forse fede la data in cui il datore di lavoro verserà la ritenuta d’acconto a mio nome. In questo caso forse riuscirei a sospendere l’ASPI invece che vederla revocata per un ritardo di una settimana nel comunicare la prestazione di lavoro non subordinata.

    Ringrazio in anticipo per l’attenzione e porgo i più cordiali saluti.

    Michele

    • Salve Michele.
      La prestazione produce reddito nel mese in cui viene percepita indipendentemente dal momento del versamento della ritenuta d’acconto.
      Nel suo caso consigliamo di sentire direttamente la sede Inps di sua competenza.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  25. salve sono Annamaria,….dipingo quadri e vorrei poter vendere i miei lavori, ma dal momento che non so se riuscirò a venderli, vorrei intanto capire a quale categoria potrei appartenere e poi, se funzionasse, mi interesserebbe la possibilità di arrivare ai fatidici 5000 euro l’anno! grazie

    • Salve Annamaria.
      Poiché si presume che la sua attività artistica non abbia un preciso committente, la stessa si configura tra quelle artistico-professionali per le quali è richiesta l’apertura di una partiva iva. Eventualmente, per le fasi iniziali, si potrà gestire con il regime dei minimi (sino a € 30.000,00 di fatturato).
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  26. Buongiorno,
    ho firmato un contratto d’ opera ai sensi dell’ art.2222 cc. scaduto lo scorso 31 marzo e rinnovato per un mese fino al 30 aprile c.a.
    Nel frattempo ho trovato un nuovo posto di lavoro e dovrei iniziare lunedì prossimo. Come mi devo comportare per presentare le dimissioni al mio attuale committente?

    • Salve Daniela.
      Dipende da come avete disciplinato nel contratto di prestazione d’opera la regolamentazione del recesso.
      Se non vi un contratto il recesso può essere anche effettuato ma la controparte può invocare l’inadempimento della prestazione avanzando il risarcimento del danno quantificabile al valore della prestazione non svolta e del risultato che si doveva ottenere.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  27. Se io, privato, dovessi fare da intermediario per la ricerca e collocazione di un affittuario (anch’esso privato), che tipologia di contratto potrei fare per vedermi corrisposta una provvigione per il servizio?

    Spiego meglio:
    mia madre è in possesso di un appartamento e si è sempre rivolta ad agenzia. Ora ha affidato a me la questione. Io trovandomi a svolgere lo stesso servizio che svolgerebbe l’agenzia vorrei vedermi corrisposto lo stesso pagamento che l’affittuario solitamente corrisponderebbe all’agenzia. Come regolarizzo il tutto? Con che tipo di contratto o accordo?

    • Salve Debora.
      L’attività non è configurabile tra le prestazioni occasionali in quanto manco il presupposto del sostituto d’imposta.
      La corresponsione di tali provvigioni potrebbe configurarsi tra i redditi diversi.
      Consigliamo di consultare un consulente fiscale di fiducia.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  28. Buongiorno,
    Vi espongo il mio caso. Mi è stata accettata la domanda per usufruire dei sussidi straordinari una tantum erogati dalla regione che prevede lo svolgimento di attività lavorativa presso il mio comune per 6 mesi dietro compenso di 700€ mensili Requisito fondamentale oltre a non usufruire di altri ammortizzatori sociali, è quello di essere in stato di disoccupazione. Nel frattempo mi si è presentata l’opportunità di svolgere attività di lavoro autonomo meramente occasionale ai sensi dell’art. 2222 e ss. del c.c. Il mio dubbio è questo: risulto ancora disoccupata e pertanto ancora in possesso dei requisiti per usufruire dell’ammortizzatore sociale? Questa attività di lavoro autonomo mi cancella dalla lista di collocamento presso l’ufficio del lavoro? Il reddito della prestazione occasionale non supererebbe in nessun caso i 2.000 € annui.
    In attesa di risposta, la ringrazio anticipatamente
    Cordiali saluti
    Giada

    • Salve Giada.
      L’attività di prestazione occasionale deve essere segnalata all’Inps che eventualmente provvederà alla momentanea sospensione dell’ammortizzatore sociale. La revoca definitiva si ha superata la soglia di € 4.800,00 annui di reddito autonomo.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  29. Nel 2013 ho emesso 3 ricevute per prestazione occasionale con ritenuta d’acconto al 20%. Visto che ammontano in totale a poche centinaia di euro non farò dichiarazione dei redditi. Il problema è che ho dimenticato di aggiungere sulla ricevuta che è una ricevuta per prestazione occasionale. Che posso fare? Quali sono i problemi a cui posso andare incontro?

    • Salve Giovanna,
      da quanto emerge l’errore sembra essere meramente formale. Se la prestazione è definibile come prestazione occasionale genuina, non risulta esservi alcuna omissione o violazione.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

  30. E’ possibile ricondurre a prestazione occasionale il supporto , la consulenza o vendita di soluzioni web complete richieste da uno specifico committente privato o impresa. La figura svolta ricade nelle liberi professioni non regolamentate, professionista web . Legge 4/2013.

    • Salve Vichi,
      l’attività può essere ricondotta alla fattispecie delle prestazioni occasionali – con esclusione della vendita – e ovviamente solo nei confronti di committenti sostituti d’imposta ( e non privati in quanto mancherebbe il presupposto della sostituzione tributaria).
      Sarà comunque da considerare se, rispetto ai volumi, sia opportuno attivare una posizione iva anche con il regime dei minimi.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

      • Ringrazio . Molto chiaro . Il prestatore potrebbe offrire a privati (non sost. imposta) una prestazione di tipo occasionale ? Ero al corrente di si , evitando la ritenuta d’acconto . Il vostro contributo sarà di esemplare importanza.

  31. Salve. Vorrei chiedere se la prestazione occasionale deve essere eslusivamente fatta a delle ditte con ritenuta di acconto o puo essere fatta anche a dei privati senza ritenuta di acconto ?.GRAZIE

    • Salve Giovanni.
      Le prestazioni occasionali rientrano nella attività assoggettabili a ritenuta d’acconto da un sostituto d’imposta. nei casi di prestazioni verso privati consigliamo, se possibile l’utilizzo di voucher.
      Ricordiamo che le risposte di LaborTre non sono valide ai fini di prova o giuridici e non possono essere fatte valere quali risposte ufficiali.
      Lo staff LaborTre

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